Codici: con il falso condiviso di questi Giudici, per i padri separati c’è poco da festeggiare

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Codici: con il falso condiviso di questi Giudici, per i padri separati c’è poco da festeggiare

Codici: con il falso condiviso di questi Giudici, per i padri separati c’è poco da festeggiare

Domani si celebra la Festa del Papà. Una ricorrenza che per alcuni è accompagnata dalla tristezza, dal dolore e da un profondo senso di ingiustizia.

Una festa triste

Il riferimento è ai padri separati, a cui l’associazione Codici rivolge un pensiero in occasione del 19 marzo. “In questo giorno speciale – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – non possiamo e non dobbiamo dimenticare chi non ha proprio nulla da festeggiare. Il 19 marzo non può essere certo una festa per i padri separati. Lo dicono i fatti, lo racconta una realtà che li vede ai margini della famiglia e della società, in una condizione sempre più difficile sia sul piano psicologico che economico.

Diritti e giustizia

Le cause di questa situazione sono chiarissime prosegue Giacomelli , nasce tutto da una giustizia praticamente a senso unico. Nelle cause di separazione l’affido premia le madri, così come l’assegno di mantenimento e l’assegnazione della casa. Il padre, in sostanza, viene trattato come un bancomat, serve solo a mantenere economicamente la ex ed i figli. Si spiegano così i rapporti allarmanti sulla presenza sempre più numerosa dei padri separati tra i cosiddetti nuovi poveri. I costi della separazione, oltre che psicologicamente, hanno un impatto devastante anche sul piano economico. In alcuni casi i papà sono costretti a dormire in auto. Attenzione, questo capita anche a chi ha un lavoro ben retribuito, non sono casi isolati e disperati, ma ormai è la consuetudine, rientra nella media.

Il miraggio della bigenitorialità

Per questo il 19 marzo, a nostro avviso, c’è ben poco da festeggiare – conclude il Segretario Nazionale di Codici –. Magari per qualche papà fortunato sarà l’occasione per trascorrere più tempo del solito con i propri figli, ma ad attenderli poi c’è un ritorno triste e doloroso alla realtà. Una realtà che li vede genitori di serie B, costretti a lottare per i propri diritti, rivendicando quel principio alla bigenitorialità di cui tanto si parla da anni, ma che ad oggi è poco più di uno slogan, un diritto che esiste solo su carta”.

Voglio papà 

L’associazione Codici è impegnata da anni con la campagna “Voglio papà” nel fornire assistenza e supporto ai padri separati

L'associazione Codici può supportarti, non esitare a contattarci!
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Telefono 06.55.71.996