Il crac di Banca Popolare Bari

Il crac di Banca Popolare Bari

Circa 70mila risparmiatori messi in ginocchio dalla Banca Popolare di Bari.

Nel giro di pochi anni, semplici risparmiatori hanno visto andare in fumo le azioni vendute dalla Bpb.

Operazioni azzardate

Parliamo di vittime inconsapevoli di un'operazione azzardata, per usare un eufemismo, piombate in un incubo di cui non vedono la fine. Nel corso del 2019, le azioni della Bpb hanno registrato una svalutazione del 74%, passando da 6,66 euro a 2,38 euro. Un crollo vertiginoso, accompagnato dalla drastica riduzione degli scambi. Questo aziona un circolo vizioso e per certi aspetti anche diabolico, perché il prezzo è determinato da una media delle transazioni concluse in una giornata e quindi si capisce bene che è destinato a scendere sempre di più.

I risparmiatori più colpiti

Le vittime sono semplici risparmiatori, persone inconsapevoli dell'investimento, che gli veniva proposto dalla Bpb con prospetti informativi insufficienti e con la rassicurazione che avrebbero potuto rivendere le azioni, cosa che non si sta verificando. Da qui la convinzione dell'associazione Codici che quelle azioni non dovevano essere vendute a dei semplici risparmiatori, clienti che si sono ritrovati a fare un investimento di tipo speculativo, con il rischio di capitale, che significa che la banca potrebbe anche non restituirgli nemmeno un euro.

Traditi dalla propria banca

Il crac Bpb è l'ennesima vicenda in cui i cittadini scoprono di essere stati traditi dalla banca di cui si fidavano, tanto da avergli affidato i propri risparmi. I risparmiatori possono contare sul sostegno dell'associazione Codici, che ha avviato un'azione collettiva (scarica il mandato di adesione). Per ricevere informazioni ed assistenza è possibile chiamare il numero 06.5571996 oppure inviare un'email a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..