Riprendiamoci la salute

Riprendiamoci la salute

In un anno si registrano circa 34mila denunce di cittadini per malasanità.

I numeri dello scandalo

Si muore di più che in passato a causa di servizi sempre più scadenti. Un quadro sconfortante, contro cui l'associazione Codici ha deciso di muoversi attraverso la campagna “Riprendiamoci la salute".

Da anni al fianco di chi soffre

L'impegno di Codici contro la malasanità coincide con la nascita dell’associazione, nel 1987. La prima battaglia fu per tutelare i diritti dei malati usati come cavie negli ospedali. L’azione è proseguita anche mediante ispezioni, ad opera dei propri operatori, nei principali ospedali italiani, dove sono state rilevate interminabili liste di attesa e scarsa igiene. Negli anni, l’Associazione ha assistito le famiglie delle vittime di errori sanitari, come la “dimenticanza” dei ferri chirurgici nell’addome, il ritardo nei soccorsi o la mancata diagnosi di malattie.

Le vittorie in Tribunale

Nel 2004 Codici vince la prima azione legale in Italia, che ha riconosciuto la responsabilità diretta dei sanitari di una struttura pubblica per l'insorgenza delle “piaghe da decubito” su un paziente ospedalizzato. Un’altra vittoria in tribunale è sancita dalla sentenza con cui i giudici di Milano hanno condannato in primo grado l’ospedale Niguarda, riconoscendo le motivazioni portate avanti dall’associazione. Si tratta del caso di un paziente anziano, che, a seguito di un ricovero avvenuto nel 2008 presso l’ospedale, ha riportato numerose ulcere da decubito. Il tribunale ha accolto le ragioni dei familiari, assistiti da Codici, che sostenevano come la scarsa assistenza e prevenzione delle piaghe avessero reso più critica la degenza del loro congiunto.

Come segnalare casi di malasanità

I cittadini possono segnalare all’associazione casi di malasanità, violazione delle liste d'attesa, favoritismi a pazienti provenienti dalla libera professione, prescrizione di farmaci a seguito di sponsorizzazioni, falsificazione delle condizioni del paziente per aggirare il sistema delle liste d'attesa. Per farlo è possibile contattare lo Sportello Nazionale: 06.55.71.996 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..