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Romance scam

Romance scam

Sempre più italiani dichiarano di essere vittima della romance scam, ovvero delle truffe romantiche.

La truffa romantica

Quello delle truffe online è un problema che purtroppo va di pari passo con l’avanzamento della tecnologia. Ci sono però dei casi in cui a venir danneggiati sono anche i sentimenti delle persone, creando un disagio economico e al tempo stesso psicofisico nella vittima. Parliamo del fenomeno che va sotto il nome di romance scam o truffa romantica e che, secondo i report della Polizia Postale, ha visto nel 2021 un incremento del 118% rispetto ai casi trattati nel 2020. La maggioranza delle vittime ha un’età che si aggira intorno ai 50/60 anni. Spesso sono persone “vulnerabili”, che escono da situazioni matrimoniali difficili, con relazioni sentimentali finite male e figli ormai grandi e autonomi. Per questo tipo di individui è più facile diventare preda di malfattori, soprattutto tramite chat.

Cosa si nasconde dietro i profili di truffa romantica

Oltre i classici social media anche siti di dating online sono diventati un’enorme rete da pesca per truffatori e malintenzionati. Su queste piattaforme capita spesso di ricevere richieste di contatto da donne in bikini o uomini belli e impossibili. Sono “esche sessuali”, costruite ad arte da organizzazioni criminali. Nel caso delle “esche femminili” si va incontro ad account social con fotografie e immagini provocanti, presentandosi come modelle e, non di rado, come ricche ereditiere. Le “esche maschili” si presentano invece con immagini di uomini molto avvenenti che ricoprono posizioni lavorative di alto livello e fanno credere alla vittima di essere single, vedovi o separati. Spesso si tratta di bot capaci di sostenere una banale discussione in chat ma niente di più. Queste esche cercano di far spogliare le vittime nella chat per usare le foto nude come ricatto. Se non riescono nell’intento, ricorrono a fotomontaggi pornografici della vittima e minacciano la loro divulgazione in caso di rifiuto del pagamento. Si tratta di somme ingenti che, a seconda dei casi e della capacità economica della vittima, possono arrivare a raggiungere le centinaia di migliaia di euro.

 “Fiducia” è la parola chiave dei truffatori

I malfattori, prima di entrare in contatto con la vittima, ne studiano i comportamenti, le abitudini e gli interessi online. Analizzano i contenuti che questa condivide in rete, i like e i commenti che lascia sui social. Tutto questo permette ai malintenzionati di raccogliere informazioni necessarie al fine di instaurare un rapporto confidenziale con la vittima e guadagnarsi così la sua fiducia. Le conseguenze di questi fenomeni sono infatti molto gravi anche a livello psicologico ed emotivo, oltre che economico. La vittima prova quasi sempre una grande vergogna. E si spiega anche così la difficoltà nel denunciare.

Denunciare è importante

Anche se difficile, la denuncia è fondamentale. Come sottolineato dalla Polizia Postale, purtroppo le persone coinvolte spesso aspettano molto tempo prima di denunciare, perché devono ammettere prima con se stesse di essere state ingannate, ovvero che quello che pensavano fosse un vero interesse nei loro confronti era, in realtà, solo un mezzo per ottenere dei soldi. Il bisogno di credere di avere incontrato l’amore, di “sentirsi” speciali per qualcuno, si contrappone ancora per molto tempo alla presa di coscienza della nuova realtà. Oltre alle classiche forme di denuncia, è possibile inviare segnalazioni riguardanti fenomeni riconducibili a truffe romantiche tramite il sito www.commissariatodips.it gestito da personale in servizio alla Specialità. Sullo stesso sito la Polizia Postale pubblica periodicamente “alert” quei fenomeni di particolare pericolosità, fornendo all’utente utili consigli.

 Come difendersi da una truffa romantica

Per sfuggire a questo tipo di truffe è necessario essere prudenti e tutelare la nostra persona adottando alcuni pratici accorgimenti:

  • non diffondere informazioni sui nostri spostamenti e sui luoghi che frequentiamo sui social media e in altri luoghi della rete;
  • imparare a distinguere i profili falsi da quelli veri su social e app. Controllare su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo delle persone che ci richiedono questo tipo di attenzioni, verificando che non vi siano già segnalazioni da parte di altri utenti;
  • non condividere mai informazioni personali, come il numero della carta di credito, o le immagini dei propri documenti di identità;
  • diffidare di coloro che inviano messaggi utilizzando un italiano sgrammaticato;
  • non condividere immagini intime;
  • non fidarsi di chi chiede denaro con insistenza;
  • denunciare ciò che sta accadendo, astenendosi dal pagare qualsiasi somma di denaro.

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