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Dall'ufficio Stampa di Codici

Palermo, nuovo caso di racket e intimidazioni

Palermo, nuovo caso di racket e intimidazioni

Fiamme e panico per alcuni cittadini, residenti vicino il centro di Palermo, che hanno dovuto assistere ad un'esplosione che ha distrutto un negozio di un'impresa funebre.

Molto probabilmente si tratta di un altro caso di racket. Appena quindici giorni prima sempre nella stessa agenzia si erano verificate altre intimidazioni: due macchine erano state incendiate. L'attentato, causato da una bomba molotov, o una bombola di gas, nella notte del 6 Settembre ha mandato in frantumi i vetri dello stabile provocando oltre la paura e terrore agli abitanti, anche danni all'edificio e alle auto posteggiate vicino. Il racket rappresenta una pressione mafiosa purtroppo molto diffusa in Sicilia. Rispetto a vent'anni fa la situazione è cambiata per quanto riguarda le denunce, le quali sono aumentate, ma “il pizzo” è sempre protagonista. La crisi economica e finanziaria ha alimentano enormemente questo fenomeno. L'Associazione Codici iscritta all'elenco delle associazioni antiracket e antiusura tenuto presso l'Ufficio Territoriale del Governo della Provincia di Palermo vuole esprimere solidarietà a tutte le vittime dei fenomeni di usura, racket e di intimidazioni. A questo proposito il coordinatore regionale di Codici Sicilia, dott. Giovanni Vella dichiara: “ Bisognerebbe prevenire queste situazioni partendo dai giovani, i quali hanno il potere di dare una svolta a questa città”- continua G. Vella- “ Il racket è una realtà siciliana che va combattuta e il cittadino deve essere formato ed educato affinché venga creato un circuito di legalità e prevenzione alla criminalità”. Codici Sicilia mette a disposizione il suo staff di avvocati e psicologi offrendo consulenza alle vittime del fenomeno dell'usura.