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Codici: la criminalità nella capitale sta cambiando?

Codici: la criminalità nella capitale sta cambiando?

La criminalità dilaga a Roma, una metastasi dalla quale sembra difficile riuscire a guarire.

Gli accadimenti degli ultimi giorni e delle ultime ore sono la lampante dimostrazione che criminalità organizzata e gang abbiano raggiunto un livello di autarchia tale da riuscire a controllare quasi indisturbati diversi quartieri della Capitale.
Le notizie di cronaca parlano del quartiere Tuscolano come di un quartiere in cui avvertimenti, vendette tra bande, clan contrapposti legati alla malavita, guerre tra gli aspiranti boss si consumano sotto gli occhi dei cittadini, il tutto per avere il pieno controllo del mercato della droga sul territorio. Ma anche altri quartieri vivono drammaticamente sotto il peso della criminalità. La Magliana, ad esempio. La notizia del corriere colombiano mutilato da una gang della Magliana è di ieri ed accaduta poche ore dopo un agguato compiuto a Via dei Romanisti, a Cinecittà.
“Sempre più frequentemente nella Capitale il mercato della droga è legato ad attività illecite sudamericane, basti pensare che la percentuale dei cittadini sudamericani segnalati per reati associativi nella Regione Lazio è del 35 per cento rispetto alla media nazionale. In questo contesto, il traffico internazionale di droga e la prostituzione rappresentano le attività illecite più redditizie – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - Grazie a solidi contatti che hanno mantenuto con i propri conterranei, queste organizzazioni riescono a far arrivare grosse quantità di cocaina nel mercato romano della droga”.
Fiumicino è l’anello che congiunge la Capitale al Sudamerica, un luogo di scambio per concludere affari, per lo scambio di informazioni e alimentare il mercato dell’illegalità.
“Crocevia per trafficanti di droga, territorio in cui far decollare o arrivare e poi smistare, inserendole nel mercato, ingenti quantità di stupefacenti – prosegue Giacomelli – la droga viene trasportata ingerendola in ovuli, o semplicemente nascondendola in valigie che passate di mano in mano arrivano nelle morse della criminalità. Quasi mai si tratta di microcriminalità, il denaro che ruota intorno al traffico intercontinentale è in molti casi di svariati milioni di euro”.
Accanto alle forme di criminalità organizzata classica, assistiamo quindi all’espansione di nuove infiltrazioni di diversa etnia che, fino a qualche tempo fa, creavano patti con le organizzazioni nostrane ma ora sempre più frequentemente determinano contrasti che sfociano in violenti atti di sangue. La stabilità evidente fino a ieri e le alleanze tra diverse organizzazioni criminali sono adesso più labili. Segno evidente che a Roma lo scenario criminale sta probabilmente cambiando.