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Codici si costituirà parte civile al processo sul falso Tignanello Antinori

Codici si costituirà parte civile al processo sul falso Tignanello Antinori

Vino rosso di provenienza diversa e di qualità inferiore. È quanto contenevano le 11mila bottiglie di falso Tignanello Igt Antinori che i Carabinieri del Nas hanno sequestrato nel febbraio 2019.

Dalle indagini al Tribunale

Un’operazione che ha concluso un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma e che si appresta ad arrivare in Tribunale. Il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone ed il prossimo 19 aprile si terrà l’udienza preliminare.

La contraffazione 

“Ci costituiremo parte civile al processo – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e faremo la nostra parte per tutelare chi ha acquistato un prodotto che in realtà era ben diverso da quello indicato sull’etichetta. Un vino scadente, spacciato per l’originale, tra l’altro con un’organizzazione strutturata, quindi in modo sistematico, non in maniera improvvisata. È la dimostrazione di quanto sia pericoloso e insidioso il mercato della contraffazione, su cui bisogna prestare la massima attenzione. A volte il consumatore rischia di rimetterci non solo a livello economico, ma anche di salute, perché per guadagnare si utilizzano materie scadenti o, peggio ancora, pericolose”.

Il refuso sull'etichetta 

La vicenda del falso Tignanello Igt Antinori è complessa e nasce nel 2017, quando una tipografia di Pistoia riceve un ordine di riproduzione e stampa di 4.500 etichette. Bottiglie da 750 ml, relative alle annate 2009, 2010 e 2011. Nell’etichetta, però, c’è un refuso: invece di “altitudine” è scritto “altidudine”. Un dettaglio che ha permesso agli inquirenti di smascherare una contraffazione dalle dimensioni non indifferenti. Parliamo, infatti, di 11mila bottiglie sequestrate, destinate non solo al mercato nazionale, ma anche a quello estero, in particolare Germania e Belgio. Dalle indagini al sequestro si arriva ora al Tribunale, dove Codici è pronta a tutelare i consumatori danneggiati, che possono contattare l’associazione.

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