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Autovelox: il Giudice di Pace del Tribunale di Paola accoglie il ricorso dì un’automobilista

Codici invita i cittadini che hanno ricevuto sanzioni illegittime a rivolgersi agli sportelli dell’associazione.
Il giudice di pace del tribunale di Paola ha accolto  il primo ricorso presentato da uno dei tanti multati, per eccesso di velocità,dall’inflessibile occhio telematico dello strumento elettronico di rilevamento velocità , posto in strada statale ,zona Longobardi cittadina tirrenica del cosentino, per una serie di motivazioni ritenute illegittime e ha condannato alle spese   il Comune di Longobardi.
I controlli a mezzo di apparecchiature elettroniche hanno progressivamente sostituito quelli delle pattuglie della polizia stradale e degli agenti delle polizie municipali- dichiara Marcella Rosetta- Segretaria regionale di CODICI,  il tutto a scapito della prevenzione e della sicurezza.
“Sono innumerevoli le proteste che riceviamo da parte di cittadini continuamente vessati per mezzo di autovelox accuratamente camuffati- continua Marcella Rosetta, quello che è certo è che i numerosi comuni che, soprattutto durante la stagione estiva, fanno cassa attraverso il ricorso ad autovelox  non contribuiscono certo ad aumentare il senso civico dei cittadini nonché ad educare gli automobilisti al rispetto delle regole perché ciò rientra proprio nel loro stesso interesse". "Che ci fosse una certa confusione, una certa approssimazione, molto "fai da te" e molte sovrapposizioni in materia di controlli con misuratori della velocità, era ormai sotto gli occhi di tutti  commenta -  l’Avv. Concetta Antonella Mammolenti, legale di  Codici Cosenza - il rispetto dei limiti è l'elemento essenziale della sinistrosità e soprattutto degli esiti più tragici degli incidenti stradali e conclude:  L'utilizzo per lo meno disinvolto degli strumenti di misurazione della velocità, talora in chiave più di cassa che di reale prevenzione costituisce ormai da tempo una "variabile indipendente" rispetto alla esigenza primaria per cui i controlli sulla velocità sono destinati, cioè un vero miglioramento della sicurezza sulle strade”
Pertanto l’associazione Codici invita i cittadini, che ritengono aver ricevuto sanzioni illegittime , a rivolgersi agli sportelli dell’Associazione dislocati su tutto il territorio: Sportello Catanzaro,  Corso
Mazzini, 259   Tel 0961 769596 e- mail: codici.calabria@codici.org ,Sportello  Cosenza,Via Nicola Serra, 33  Tel 3930694169 e-mail: codici.cosenza@codici.org , Sportello di Gioia Tauro, Via Colletta n 13 RC Tel: 0966991983-cell: 3385352628 e-mail: codici.gioiatauro@codici.org

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Commenti   

elvo, macerelli
# elvo, macerelli 2011-04-27 16:24
i primi ad essere fuorilegge sono le istituzioni,le persone che di esse vi fanno parte e poi tutto il resto. A capo di tutto ciò, vi è il Dio Soldo; per esso si fa tutto anche a vendere la propria madre,
La differenza tra le istituzioni e tutto il resto, è che tutto il resto viene punito subito e le istituzioni,direi le persone che di esse fanno parte, hanno sempre una via d'uscita. Anche se venissero condannate, alla fine si rifarebbero sempre sui cittadini, aumentando una tassa o creandone una.Per me, la cosa migliore sarebbe, oltre all'ammenda per aver frodato diversi cittadini, il licenziamento immediato delle persone coinvolte, ed il divieto assoluto di poter rientrare, in futuro, in qualsiasi altro ente su tutto il territorio italiano comprese le ambasciate e consolati, o altri enti italiani che svolgono all'estero la loro attività. Punito dovrebbe essere anche il costruttore dell'apparecchio di rilevamento di velocità e messo fuori dalla lista dei fornitori dei prodotti elettronici agli enti. Perché il fornitore è colpevole? Da quello che si è sentito dalla trasmissione "Striscia la Notizia" il fornitore fornisce gli apparecchi e come compenso il 50% se non addirittura il 70%. Comunque esso sia, è colpevole ,per il fatto che costruisce apparecchi con facilità di manomissioine.