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Palermo, rincari nelle cabine storiche di Mondello

Codici avvia un'analisi dei prezzi negli stabilimenti balneari

La giornata del 15 Giugno ha dato inizio alla stagione balneare nel capoluogo siciliano. E' consuetudine per i cittadini andare a Mondello, località balneare sviluppata a pochi chilometri da Palermo, dove si trovano i lidi attrezzati  più rinomati. Quest'anno ci sono delle novità interessanti: la società immobiliare Italo- Belga, che ha in concessione la spiaggia di Mondello, ha montato circa 200 cabine in meno rispetto all'anno scorso, per un totale di 700 cabine. Le cabine diminuiscono ma i prezzi aumentano: differenza di 50 euro in più rispetto al 2010 e molti affittuari si lamentano. Anche per quanto riguarda i lidi ci sono delle novità: quest'anno sono diventati tre gli stabilimenti attrezzati, i prezzi appaiono invariati ma sempre cari. Il costo giornaliero di un ombrellone e un lettino è pari a 14 euro, un ombrellone e due lettini 20 euro e dalle ore 14,00 il tutto costa la metà. La gente si lamenta e considera la spiaggia attrezzata troppo cara. Con questi prezzi i lidi attrezzati sono per poche persone e non per tutti. Molta gente  protesta per i pochi accessi alla riva e i pochi metri di spiaggia lasciata libera per i cittadini che non possono permettersi né cabine, né i lidi attrezzati.  Codici Sicilia ritiene che un altro aspetto da non trascurare nei prossimi mesi è il problema del  pagamento del posteggio, che momentaneamente e fortunatamente per le tasche dei cittadini è stato sospeso tramite ordinanza del Comune nella zona turistica tra Mondello e Sferracavallo.

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Codici: malasanità, donna perde trenta centimetri d'intestino e Codici si presenta parte civile

Continua l'osservazione di Codici nella cosiddetta malasanità siciliana e non solo, nella mala-amministrazione, nella mala-giustizia che è purtroppo lenta e a volte ingiusta.
L'ultimo caso riguarda una donna venticinquenne M. B. , la quale in data 09 marzo 2010 ha partorito una bimba alla clinica Triolo-Zancla di Palermo. In seguito la giovane ha convissuto con forti dolori allo stomaco trattati dal suo medico come una normale gastrite. Più di un anno dopo la donna, in preda ai forti dolori, è stata portata all'ospedale Civico di Palermo, dove i medici attraverso una Tac hanno scoperto la presenza di garza dimenticata nell'addome al momento del parto. Da segnalare che in conseguenza di tale fatto, alla donna sono stati asportati trenta centimetri di intestino, con ripercussioni immaginabili per la salute futura della giovane. Il marito ha presentato denuncia alla polizia nei confronti della clinica Triolo-Zancla. Codici Sicilia si interroga: come fare per evitare tanti casi di malasanità? Possibile che i cittadini che hanno bisogno di ricorrere alle strutture sanitarie hanno il dubbio di entrare vivi e di uscirne cadaveri? Il coordinatore di CODICI SICILIA dott. Giovanni Vella dichiara: “ Ho incontrato personalmente la giovane donna con la sua famiglia e mi ha raccontato la triste e sofferente vicenda che l' ha coinvolta” - continua G. Vella : “La donna si è rivolta all'Associazione Codici Onlus- Centro per i Diritti del Cittadino per ricevere assistenza, supporto psicologico poiché questi traumatici eventi purtroppo influenzano la psiche in misura grave. Propongo la figura di uno specialista esperto nei processi dell'attenzione, per monitorare eventuali decrementi cognitivi e psicomotori di chi fa un lavoro così legato alla vita dell'individuo.” - conclude il coordinatore.
Codici Sicilia auspica e fa una richiesta alla politica e alle Istituzioni affinché mettano seriamente mano alla Sanità che non funziona in Sicilia, nel Mezzogiorno, in Italia.Codici Sicilia si presenterà parte civile nel caso in questione.

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Sicilia, casi di malasanità all'ordine del giorno. Codici invita i cittadini a denunciare allo sportello

L'Associazione Codici Onlus- Centro per i diritti del cittadino, attraverso la sua campagna “INDIGNAMOCI” sta raccogliendo i casi di malasanità che si verificano nel territorio nazionale. In particolare nell'ultimo mese si sono riscontrati alcuni casi di morte sospette nelle case di cura siciliane che destano ombre sulla condizione di una corretta assistenza sanitaria che viene esercitata nella regione. Di questi giorni sono le notizie riguardanti il decesso presso una clinica privata molto nota di Palermo di una donna, precisamente  Maria Rosaria Salvo, residente a Milazzo, la quale si era recata presso la clinica per un banale intervento di fibroma. La signora qualche giorno dopo l'intervento è stata dimessa con diagnosi positiva, successivamente è stata nuovamente ricoverata per un secondo intervento d'urgenza e durante questo gli stessi medici, essendo precipitata la situazione hanno deciso di trasferirla all'ospedale Civico di Palermo, nel reparto di rianimazione, dove è stata sottoposta nonostante il rifiuto della paziente ad un terzo intervento di emergenza. Essendosi sviluppata la setticemia, venerdì mattina la paziente è deceduta. Secondo i medici dell'ospedale Civico quando la paziente è arrivata allo stesso nosocomio la situazione della stessa era ormai disperata. Naturalmente seguirà il solito patteggiamento delle responsabilità tra i medici della struttura pubblica e quelli della struttura privata. Simile a questo caso è la situazione denunciata dalla signora Irene Sampognaro, la quale fa rilevare che un anno fa il proprio marito Giuseppe Marletta, si era ricoverato all'ospedale Garibaldi di Catania per un piccolo intervento di natura odontoiatrica. Da detto intervento ad oggi il predetto è entrato in coma irreversibile e nessuno dell'ospedale stesso ha saputo spiegarne la ragione. CODICI SICILIA rileva che questi casi danno origine a sospetti di una conduzione dell'azione sanitaria in Sicilia, sia da parte della struttura pubblica che di quella privata, superficiale e non con il dovuto riguardo che i sottoposti a cure ed interventi richiedono. Spesso l'organizzazione della sanità della regione siciliana non  ha come obiettivo la salute e il rispetto della persona malata, ma la sistemazione di amici e parenti. Da ciò sorge la convinzione dell'opinione pubblica che non si tratti di sanità efficiente perché sono troppi i casi denunciati di malasanità, con il sorgere di timori nei cittadini che vedono nel ricorso al servizio sanitario una scarsa tutela della loro salute. CODICI SICILIA invita i cittadini a denunciare casi simili a quelli esposti presso il proprio sportello, poiché il principale scopo dell'associazione è tutelare i pazienti vittime di malasanità pubblica e privata da errori medici e sanitari.

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