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Lazio, rifiuti. Dall'Assessore Di Paolantonio attesa una svolta che vada nella direzione della trasparenza

Microspie, rifiuti, discariche, inchieste.
Il settore dei rifiuti nel Lazio non è sicuramente uno dei più limpidi e l’inchiesta che riguarda la discarica di Albano ne è certamente la dimostrazione.
“Ci aspettiamo dall’Assessore regionale alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti Di Paolantonio una svolta radicale – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - il tema delle tariffe concernenti la gestione dei rifiuti merita senz’altro maggiore trasparenza ed in questi casi il coinvolgimento dei consumatori appare d’obbligo”.
Da febbraio scorso, dopo un incontro tra Federlazio, l’Assessore Di Paolantonio ed il Direttore Marotta, si sta valutando un aggiornamento tariffario a favore delle aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti. La possibilità di fissare nuove tariffe è ancora in via di trattativa.
“Ci troviamo, quindi a dover sottolineare – continua il Segretario Nazionale – come i cittadini potrebbero essere le vittime ultime di questo accordo. I Comuni, infatti potrebbero decidere di ritoccare le tariffe proprio per compensare detti aumenti”.
“E’ necessario aprire un tavolo di confronto tra l’Assessorato regionale competente e le Associazioni dei consumatori – prosegue Giacomelli - questa esigenza è stata da noi più volte manifestata; gli argomenti da approfondire meritano la partecipazione di tutte le parti e non solo dei rappresentanti delle imprese. Per questo insistiamo nel richiedere un incontro all’Assessore Di Paolantonio ma le nostre istanze non hanno sortito alcuna risposta”.
Rinnoviamo pertanto il nostro interesse a prendere parte ad un tavolo di confronto con l’Assessore al fine di poter evitare ai cittadini ulteriori aggravi economici.
“Auspichiamo – conclude Giacomelli – che dalla Regione arrivi presto un riscontro positivo”.

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