OPERAZIONE “ACQUE SALATE”: CODICI AMMESSA PARTE CIVILE NEL PROCESSO

Avv. Zammataro (CODICI): accesi i riflettori su una situazione intollerabile che esponeva ignari cittadini-consumatori a raggiri con pesanti ripercussioni anche per la salute degli utenti. 

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A seguito dell’operazione denominata “Acque salate”, l’associazione CODICI – Centro per i diritti del cittadino è stata ammessa come parte civile nel processo che si sta celebrando dinnanzi al Tribunale collegiale di Siracusa nei confronti dell’On. Giuseppe Gennuso e di Walter Pennavaria quali amministratori del Consorzio Granelli e della Granelli Gestione Acquedotto s.r.l

La vicenda, che si sarebbe consumata tra il 2013 e il 2015, ha visto come protagonisti i due amministratori accusati di adulterazione di sostanze alimentari, di truffa aggravata e di frode nell’esercizio del commercio per avere corrotto l’acqua proveniente da Ispica e destinata alla distribuzione in contrada Granelli (Pachino) e dintorni: nello specifico, l’acqua veniva mescolata con quella non potabile di un pozzo trivellato della contrada Chiappa di Pachino, nonostante ai consumatori fosse stata garantita (alla stipula del contratto) la fornitura di acqua idonea al consumo.

Per tale ragione, il CODICI, quale ente rappresentativo dei diritti dei cittadini, non appena ha appreso la notizia si è tempestivamente attivato presentando un esposto – denuncia con il quale chiedeva che si facesse luce sulla vicenda.

“Siamo molto soddisfatti della decisione del Tribunale di Siracusa, di ammettere CODICI come parte civile in questo importante processo” dichiara l’avv. Manfredi Zammataro, segretario del CODICI Sicilia  “Ancora una volta infatti – prosegue – ci congratuliamo con la Procura di Siracusa per aver acceso i riflettori su una situazione intollerabile che esponeva ignari cittadini-consumatori a raggiri con pesanti ripercussioni anche per la salute degli utenti. Se quanto emerso in fase di indagine dovesse infatti trovare conferma nel dibattimento, saremmo difronte ad una gravissima violazione dei diritti dei consumatori, i quali oltre ad essere stati vittime della truffa attuata dai due imputati, sono stati indotti a  consumare acqua contaminata nociva per la salute. Per quanto ci riguarda – conclude Zammataro- come CODICI saremo al fianco dell’accusa per far si che i responsabili di tale condotta criminale possano essere condannati”.

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