logo-rete.jpg

L'Associazione CODICI lancia in sicilia la campagna regionale per l'approvazione di regolamenti comunali per agevolare le vittime di usura ed estorsione che hanno denunciato gli aguzzini.

L'Associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, si propone di avviare su tutto il territorio regionale l'approvazione di regolamenti comunali che prevedano  agevolazioni in favore delle vittime dei reati di racket, estorsione e usura. Per tale ragione l'Osservatorio sulla legalità dell'Associazione ha redatto una bozza di regolamento che mette a disposizione dei Comuni interessati.

"Parte dalla provincia di Palermo per espandersi su tutta l'Isola questa proposta nei confronti delle amministrazioni comunali siciliane che ancora non si sono dotate di questo strumento – commentano Ivano Giacomelli e Manfredi Zammataro, rispettivamente  Segretario Nazionale e Regionale di Co.Di.Ci. Tali soggetti esercenti attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o i liberi professionisti, potranno essere esentati totalmente dal pagamento dell'Imposta Municipale Propria (Imu), dalla tassa per l'occupazione del suolo pubblico (Tosap), dalla tassa sui servizi indivisibili (Tasi), dall'imposta comunale sulla pubblicità (Icp), e dall'imposta sui canoni idrici (l'addove di competenza del Comune). L'agevolazione  - prosegue Zammataro, potrà avere una durata di cinque anni, a decorrere dal momento della richiesta dell'interessato e previa verifica della sussistenza dei presupposti previsti.

Il fine è quello di concedere misure premiali e di concrete convenienze economiche a favore di chi si oppone al racket e all'usura rendendo, per contro, penalizzante l'acquiescenza alla criminalità organizzata.

“Potrà beneficiare di tale esenzione – precisa Giovanni Crimi dell'ufficio legale regionale-  la persona fisica che avrà contribuito con notizia di reato, denuncia o querela, fornendo quindi elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti, alla individuazione degli autori delle richieste estorsive e/o usuraie. La richiesta, corredata di idonea documentazione comprovante i requisiti di cui sopra, conclude Crimi, va inoltrata al Sindaco con richiesta di sospensione immediata di tutti i tributi locali iscritti a ruolo e dovuti dalla vittima. Inoltre l'istante non deve essere sottoposto a misure di prevenzione né deve essere destinatario di provvedimenti che dispongono divieti, decadenze o sospensioni.

Nel caso di accertato comportamento contrastante rispetto alle condizioni richieste per ottenere tale beneficio l'amministrazione comunale potrà revocare il beneficio attivandosi per recuperare tutte  le imposte dovute. I Comuni che volessero avere inviata copia della bozza di regolamento redatta dal CODICI possono scrivere una mail a: codici.sicilia@codici.org

 

Occorre essere registrati per poter commentare