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CODICI campania esprime le sue perplessità sul sistema idrico regionale

“Sulla gestione del servizio idrico in Campania si sono fatti troppi giochi”

Napoli, 27 luglio 2015 - L’ultimo terremoto politico – giudiziario che ha sconvolto la Campania – con l’arresto di numerosi politici e colletti bianchi, tra cui l’ex sindaco di Caserta Del Gaudio e l’ex senatore Tommaso Barbato – getta una luce inquietante anche sull’intera gestione del sistema idrico in Campania, su cui Codici Campania ha da sempre espresso le sue perplessità.

Difatti tra gli indagati – pende per lui una richiesta di autorizzazione all’arresto – anche l’onorevole Carlo Sarro, che oltre ad essere un cosentiniano di ferro è il vero e proprio ‘ras’ dell’acqua in Campania, commissario dell’Ato 3, l’ambito territoriale più grande che abbraccia le province di Napoli e Salerno, e ricomprende i comuni del comprensorio nolano, vesuviano e nocerino – sarnese.

Un’Ato su cui c’è il predominio della contestatissima Gori, società di Acea ‘creata’ da Alberto Irace, vicinissimo al premier Renzi ed Amministratore Delegato di Acea; una società che è stata oggetto, secondo anche certa stampa, di un ‘patto’ tra destra e sinistra campane, con poltrone spartite tra i partiti e la poltrona di Presidente per Amedeo Labboccetta, nome storico del Msi napoletano ed ex deputato berlusconiano.

Da commissario dell’Ato3 Sarro si è mostrato sempre fin troppo ‘benevolo’ verso le esigenze della società affidataria della gestione del Servizio Idrico; atteggiamento che le associazioni dei consumatori non hanno mancato di denunciare a più riprese. Dalla regione amministrata dal Pdl Gori ha ottenuto uno sconto di 70 milioni di euro rispetto ai 300 milioni di debiti.

Nell’ultimo periodo Gori è nella bufera anche per il problema delle cosidette ‘partite pregresse’

Oggi il neo presidente De Luca fa la voce grossa, e mostra di aver compreso che è il momento di cambiare registro: “L’acqua è uno dei grandi temi. Faremo un rinnovamento radicale, uno sbaraccamento delle posizioni radicate. Siamo pertanto per un governo pubblico delle acque, che garantisca un ciclo industriale virtuoso per Ambiti territoriali ottimali, dimensionati per ridurre i costi ed avere una gestione vicina alle esigenze dei territori e dei cittadini”; così detta alle agenzie, e poi per essere ancora più chiaro : “ Noi siamo per avere un governo pubblico delle acque”. Governo pubblico. Chiaro.

“Sulla gestione del servizio idrico in Campania si sono fatti troppi giochi”, commenta il segretario regionale di Codici Campania Giuseppe Ambrosio, “finalmente le parole chiare di De Luca indicano un cambiamento netto di rotta. Aspettiamo che alle parole seguano i fatti, e che il neo Presidente della Regione mantenga il decisionismo che lo ha caratterizzato finora”.

 

Ultima modifica ilMartedì, 28 Luglio 2015 07:28

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