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Progetto “Informaturisti”

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E' iniziato il progetto finalizzato ad informare ed assistere i consumatori sulla qualità dei servizi turistici. la Web App per sapere se il luogo dove stai andando è ecosostenibile!

Il Progetto INFORMATURISTI nasce con lo scopo di organizzare per la prima volta una mappatura delle attività e dei servizi relativi al turismo ecosostenibile e responsabile presenti nella regione Lazio offrendo tutela ai turisti/consumatori in visita nel territorio. Al contempo, si propone di valorizzare servizi ed attività del territorio laziale che fanno parte della filiera del turismoecosostenibile, con uno studio sulla qualità effettiva dei servizi offerti.

Il Progetto INFORMATURISTI prevede l’allestimento di sportelli di informazione (con modalità face to face, on-line e telefonica), per fornire un servizio di assistenza e consulenza sulle controversie verificatesi, come previsto dal Codice del Consumo. Più nel dettaglio, sarà ascoltato l’utente e analizzato ogni singolo caso, se possibile sarà avviato il reclamo e nel caso di risposte non soddisfacenti, l’Associazione farà

riferimento ai Conciliatori delle Aziende di trasporti e viaggi con cui sono stati stipulati accordi per risolvere i problemi mediante la Conciliazione paritetica, strumento gratuito. Nella Regione Lazio le tre associazioni aderenti al progetto sono presenti con 41 sportelli. L’elenco, la dislocazione, i telefoni, le email e gli orari sono reperibili in una apposita pagina della Web App www.informaturisti.it.

 

Segui i nostri eventi! Ecco di seguito il nostro programma:

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Il fenomeno turistico è in continua espansione.

Dai dati rilevati dall’Organizzazione Mondiale del Turismo e pubblicati dall’ Agenzia Nazionale del turismo, i flussi turistici per l’anno 2014 sono cresciuti registrando un incremento del 4,2%. L’Italia occupa il 5° posto delle mete turistiche più frequentate. A livello regionale il Lazio registra più di 6 milioni di arrivi nell’anno 2013. Sulla scia dei dati l’agenda politica territoriale ha concentrato i lavori nella realizzazione di un piano turistico regionale triennale uno strumento strategico di programmazione di indirizzi e azioni concrete volto alla definizione di un sistema integrato di servizi turistici. Il tentativo è quello di favorire uno sviluppo del turismo anche in quelle aree lontane dagli itinerari ormai consolidati. Uno sviluppo capace di valorizzare e promuovere risorse ambientali, storiche e culturali utilizzando strumenti di comunicazione efficaci ed innovativi. La logica che guida la realizzazione del piano è quella della messa in rete di soggetti operanti nel settore a diversi livelli richiamando il concetto di governance. Dati recenti dimostrano come il turismo ecosostenibile sia in crescita: più della metà dei viaggiatori italiani scelgono mete dedicate alla natura (60%) e alla cultura (65%) tenendo in considerazione l’impatto che il viaggio può avere sull’ambiente1. La preoccupazione che con il turismo si possa danneggiare l’ambiente è infatti cresciuto dal 45% del 2011, all’attuale 49% . Il primo timore rimane la cementificazione, che allarma il 63% degli intervistati, mentre sono in aumento le preoccupazioni legate all’inquinamento (15%) e all’iper-sfruttamento delle risorse del territorio (20%).

Il 21% degli italiani ha dichiarato che un albergo costruito con criteri ecologici e che utilizza servizi eco è sempre da preferire rispetto a chi non segue la stessa policy, e il 65% delle persone lo preferisce comunque a parità di prezzo. Le eco-caratteristiche più ricercate e apprezzate nelle strutture turistiche sono i pannelli fotovoltaici (51%), seguiti dai menù biologici (29%), dal km zero (29%) e dal risparmio idrico (27%). Anche il mezzo di trasporto è importante, e il 76% degli italiani preferisce raggiungere la propria meta turistica in treno, inoltre, per il 63% dei viaggiatori è importante la raggiungibilità con i mezzi pubblici, l’utilizzo delle biciclette o del car sharing. Altro dato significativo è emerso in una ricerca Tripadvisor a livello mondiale: il 95,5% dei turisti preferisce strutture ricettive eco-sostenibili. Un’indagine sui soci CTS ha rivelato un dato significativo sulla propensione dei giovani, compresi nella fascia d’età 18-35, a realizzare un viaggio di tipo ‘responsabile’: il 40,2% infatti dichiara di essere interessato ad effettuare nei prossimi due anni un viaggio ‘eco/equo solidale’ prendendo in considerazione principalmente piccoli operatori turistici che operano localmente nei paesi del Sud del mondo. Anche un’indagine ISPO registra in Italia un crescente interesse nei confronti delle destinazioni attente alle tematiche ecologiche: il 62% degli intervistati infatti preferisce luoghi di vacanza che sviluppano politiche di salvaguardia dell’ambiente. Inoltre, Un’indagine italiana condotta da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) dimostra la costante crescita di questo segmento: si è infatti passati dai 4001 viaggiatori rilevati nel 2008 (21 operatori) agli 8.253 del 2009 fino ai 18.380 turisti che hanno viaggiato con gli 11 soci di AITR che hanno risposto al questionario nel 2011, per un totale di quasi 71.000 presenze. Il fatturato totale stimabile è di circa 7.100.000 euro di cui il 30-40% (pari a una somma compresa fra i 2.130.000 e i 2.840.000 di euro) viene speso sul posto dagli organizzatori di viaggio per l’acquisto.

Il Lazio presenta un alto potenziale di attrazione per il segmento di turisti interessati al binomio Sport & Natura date le sue numerose aree naturali protette (223 siti tra Parchi nazionali e regionali, Riserve e Monumenti Naturali).

Il Lazio è al primo posto per turismo culturale e presenze di turisti stranieri. Lo afferma SRM nel nuovo studio sull’Economia turistica della regione Lazio, da cui emerge come il comparto turistico sia una “miniera” che il nostro Paese dovrebbe meglio sfruttare.

Lo studio mette in evidenza i punti di forza e di debolezza delle strategie adottate. Un dato tra tutti è emblematico: lo studio mette in risalto che ogni presenza di turista in più in Lazio (nuovo arrivo o allungamento di soggiorno) genera in Lazio 78 euro di Pil aggiuntivo, un valore molto più alto che la media nazionale (63 euro). Un valore inoltre che si “spalma” su un indotto importante che comprende tra gli altri commercio, moda, trasporti, cultura, sanità e rappresenta un volano per la nostra economia. Si sottolinea, inoltre, come il Lazio sia la prima regione italiana per:

- percentuale di arrivi turistici stranieri (64,7% contro Italia 43,1%);

- pesa turistica straniera: 4.530 mln di euro nel 2010 (17,3% dell’Italia);

- arrivi turistici nelle località culturali: 8.440.206 arrivi.

- Problematiche del turismo ecosostenibile nella tutela del consumatore

Purtroppo, nonostante l’enorme patrimonio verde, il Lazio non è ancora riuscito ad emergere nel panorama nazionale. Una ragione del mancato decollo del turismo verde nel Lazio sta nella frammentarietà del sistema di zone verdi, e nella scarsa fiducia dei consumatori sulla reale sostenibilità e sui costi, spesso lievitati, per i soggiorni in agriturismi o strutture che vantano un sistema sostenibile, a prezzi da hotel 5 stelle, ma in realtà non garantiscono ai consumatori nemmeno gli standard minimi di qualità. Da prodotti millantati come “fatti in casa” e in realtà industriali, a carenze nelle strutture ricettive, fatte passare come scelte sostenibili ma che in realtà celano malamente disservizi (riscaldamenti non a norma, servizi igienici poco adeguati ecc.).

Con l’evento Giubileo appena entrato “nel vivo”, questi disservizi (e i costi legati ai soggiorni e all’accoglienza in generale del pellegrino e dei visitatori) possono diventare vere e proprie truffe, per le quali purtroppo i consumatori sono poco o nulla tutelati, per la difficoltà nell’acquisire informazioni e per i vari “specchietti per le allodole” delle pubblicità che promettono mari e monti, e invece sono create ad arte, per ingenerare confusione.

La domanda di un turismo sostenibile attento alla rigenerazione delle risorse ambientali e territoriali è notevolmente cresciuta negli ultimi anni. Agenzie e tour operator propongono nelle loro offerte pacchetti di viaggi compatibili con il sentire del turista più attento alla valorizzazione dei territori e delle culture ospitanti. Dal canto loro, le strutture ricettive sono impegnate ad accogliere il turista all’interno di ambienti conformi a criteri di gestione a basso impatto ambientale. A garanzia della sostenibilità, le strutture ricettive ricorrono a diversi canali di certificazione attestanti la qualifica di strutture eco sostenibili. Molti sono i marchi diffusi tanto a livello europeo e nel caso specifico in Italia che si occupano di riconoscere la sostenibilità di prodotti e di servizi turistici, fornendo un contributo non trascurabile e a volte significativo alle micro economie locali. A questi flussi monetari occorre inoltre aggiungere quelli direttamente generati dalle spese dei turisti in loco e i contributi versati a specifici progetti di sviluppo, pratica molto diffusa tra gli operatori di turismo responsabile (la cosiddetta “quota progetto”). Considerando una media di 50 euro di spese dirette e 5 euro di quota progetto a viaggiatore, si può stimare che il contributo diretto alle economie locali delle comunità visitate da questi 11 soci si aggiri tra i 3 e i 4 milioni di euro annui. Secondo l’Isnart infatti, a conferma della tendenza testimoniata da AITR, nonostante le difficoltà che il settore sta complessivamente vivendo, il turismo responsabile ha registrato negli ultimi anni un incremento medio annuo del 9% in termini di domanda e del 20% in termini di spesa turistica. Si tratta di un segmento fortemente in crescita e il 60% degli Europei concorda sul fatto che il benessere e la qualità della vita si basino proprio su natura e biodiversità. Il segmento dei turisti in cerca di proposte ecosostenibili è legato strettamente a quello di chi cerca viaggi con tema sport e natura.

In base al Piano Turistico Triennale 2015-2017 della Regione Lazio, “le tematiche ambientali si riflettono anche sui consumi turistici con una maggiore attenzione verso forme di turismo e accoglienza sostenibili, a basso impatto sulla natura, sulle popolazioni e sui sistemi locali”. I dati statistici parlano di 12 milioni di turisti italiani che hanno effettuato un viaggio a tema sportivo, generando un volume di affari di circa 8 miliardi di euro e 75 milioni di pernottamenti alberghieri. Tra i turisti stranieri, scelgono l’Italia per una vacanza attiva gli Austriaci (32,3%), gli Svizzeri (25,2%) e Tedeschi (18,5%).

Il progetto nasce con la finalità generale di tutelare i turisti/consumatori in visita nella nostra regione, nello specifico quei turisti/pellegrini/viaggiatori che vogliono vivere un’esperienza di turismo ecosostenibile e, al contempo, di valorizzare servizi ed attività del territorio laziale che fanno parte della filiera del turismo ecosostenibile, attraverso una mappatura e uno studio sulla qualità effettiva sei servizi offerti e mediante tecnologie innovative.

Nello specifico il progetto si propone di:

- Fornire servizi di consulenza e assistenza per i turisti che lamentano violazioni amministrative (ad esempio la mancata corrispondenza tra classificazione delle strutture turistico-ricettive ed i servizi offerti, la richiesta di prezzi diversi da quelli esposti, la mancanza delle prescritte autorizzazioni o licenze, il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, o il rifiuto a rilasciare lo scontrino fiscale) e/o disservizi.

- Promuovere la cultura del viaggio lento, il solo in grado di accrescere la sensibilità ambientale.

- Promuovere la cultura della eco-sostenibilità tra gli operatori turistici locali.

- Fornire una corretta informazione ai turisti, pellegrini e cittadini della Regione Lazio sull’esercizio dei propri diritti attraverso strumenti innovativi informativi (web-app, sito internet e social network) turisti, pellegrini e cittadini della regione Lazio.

- Sensibilizzare adolescenti e ragazzi sul tema della eco-sostenibilità e del turismo responsabile.

- Fornire una mappatura delle attività e dei servizi relativi al turismo eco-sostenibile e responsabile siti nel territorio della regione Lazio.

A tal fine sarà sviluppata una piattaforma web-app e sito internet dedicati al turista green e saranno organizzati incontri sul territorio per la promozione del turismo eco-sostenibile agli adolescenti e ai giovani, oltre che mettere a disposizione del consumatore vari sportelli di informazione, consulenza e tutela.

 

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