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Atac, dirigenti strapagati in un’azienda al collasso

CODICI sottolinea il paradosso della municipalizzata del trasporto pubblico, a fronte di un numero esagerato di dirigenti strapagati corrisponde un’azienda allo sfacelo   

Roma, 27 luglio 2015 –  “ CODICI non riconosce la dirigenza e chiede il licenziamento di tutti i rappresentanti” afferma Luigi Gabriele Affari Istituzionali CODICI. 

Un’azienda che fa acqua da tutte le parti, che crea disagi anziché esser di supporto ai cittadini, che ha un buco economico che appare insanabile ma che allo stesso tempo annovera molti, troppi, dirigenti strapagati. In una sola parola Atac, municipalizzata del Comune di Roma che si occupa, almeno in teoria, di trasporto pubblico.

Il paradosso sta proprio nel numero dei dirigenti, ben 54 attualmente in organico, che vengono strapagati nonostante l’Atac abbia registrato soltanto nel 2014 un buco di 140 milioni di euro. 

“CODICI è l’unica associazione dei consumatori che si è sempre rifiutata di parlare con Atac, proprio perché trova assurda la situazione in cui versa. Non abbiamo mai voluto firmare con loro l’accordo farsa che prevedeva il controllo e il monitoraggio delle associazioni dei consumatori sui servizi Atac”” dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI. 

La fotografia della situazione a cui sono sottoposti gli utenti del servizio pubblico è drammatica. Da settimane ormai, ritardi, cancellazioni e lunghe attese sono diventate qualcosa di ‘normale’ per i romani e i turisti che si trovano nella Capitale. L’ultimo caso assurdo, ha visto un treno della metro viaggiare con una porta aperta, un grossi rischio per gli utenti.

 

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