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L’Agcom scopre l’acqua calda ma dovrebbe fare mea culpa

L’autorità delle comunicazioni lamenta l’arretratezza tecnologica tuttavia non si è mai distinta per l’azione di controllo che avrebbe invece portato nuove risorse. L’ultimo caso glielo segnala CODICI: il boom dei call center stalker delle compagnie telefoniche

 

Roma, 8 luglio 2015 – Secondo Marcello Cardani, presidentedell’Agcom, oggi in audizione alla Camera per l’annuale relazione, il quadro normativo vigente in materia di comunicazione “molto frammentato e disomogeneo (…) obsoleto rispetto alle sfide imposte dal nuovo sistema”. Anche le infrastrutture e la velocità della rete internet sarebbe messa male.

“Non ci stupisce e crediamo che il garante abbia come si suol dire scoperto l’acqua calda”, commentano Ivano Giacomelli Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele Responsabile Affari Istituzionali.

“Abbiamo la rete internet più lenta d’Europa, grazie alla quale non è possibile sviluppare l’ecommerce nonostante il coraggio imprenditoriale e la domanda soprattutto dall’estero dei prodotti italiani siano in crescita”, aggiungono.

“All’Authority rimproveriamo il generale atteggiamento lassista di fronte agli abusi nel settore che se sanzionati avrebbero certamente portato nuove risorse per portare innovazione”.

“L’ultimo fenomeno allarmante glielo segnaliamo noi: alcune compagnie telefoniche hanno appaltato il servizio commerciale a call center senza scrupolo che adottano strategie molto vicine allo stalking. In particolare è giunta alla nostra Associazione la segnalazione di un call center che chiamava dal numero 05221685347, sembrerebbe per conto della Vodafone, che ha letteralmente tempestato di telefonate un utente anziano e gravemente malato. All’ennesimo rifiuto dell’offerta commerciale l’operatore ha insultato anche con parolacce l’anziano. CODICI ha già provveduto a segnalare il caso alla compagnia ma crediamo sia necessario un intervento urgente da parte dell’Autorità affinché freni il fenomeno che si verifica esclusivamente in Italia”.

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