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CODICI: “Situazione vergognosa in Calabria. Chiediamo subito alla Regione di aprire un’inchiesta sugli ultimi casi di malasanità”

Carenza di personale, negligenza e macchinari mancanti o non funzionanti. E’ una catena senza fine quella della malasanità in Calabria. Dopo le ultime tre vergognose vicende, CODICI pretende una risposta da parte della Regione

Laureana Di Borrello, 24 agosto 2015 – Una situazione diventata ormai insostenibile quella degli ospedali calabresi dove quotidianamente si verificano casi di malasanità.

Solo nelle ultime settimane la lista nera della sanità calabrese si è aggiornata di ben tre vicende. La prima riguarda una bambina che, dopo aver ingerito una batteria, è stata rimbalzata da un ospedale all’altro perché l’apparecchio adibito ad effettuare radiografie era guasto.

In provincia di Catanzaro, invece, una donna di 77 anni ha perso la vita a causa del sorgere di alcune complicanze  in seguito ad un intervento  alla valvola cardiaca.

Un ultimo caso riguarda un giovane di trenta anni colto da un malore mentre i famigliari tentavano di contattare il 118 che sembrerebbe non aver risposto.

“Molti casi di malasanità si verificano proprio perché mancano i controlli adeguati a mantenere in vita un ospedale,  non è possibile che in due ospedali, sedi di Pronto Soccorso di primo livello, l’apparecchio di radiologia sia guasto. A ciò si aggiunge la carenza di personale e  la negligenza medica. In quanto associazione a tutela del cittadino e dei diritti del malato, presenteremo esposti nella varie Procure per segnalare i casi e fare chiarezza sulle vicende” commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Giuseppe Salamone, Segretario Regionale di Codici Calabria.

Proprio per questo motivo, CODICI  da diversi anni sta portando avanti la campagna ‘Indignamoci’ con lo scopo di far luce su questi casi e rendere giustizia alle vittime.

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