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Processo Colleferro: tutto da rifare

 

CODICI per il disastro del termovalorizzatore non ci saranno colpevoli

Questo è uno dei tanti episodi di denegata giustizia che impone di rivedere i termini e le modalità della prescrizione

 

 

Roma, 24 marzo 2015 – Con decisione intervenuta ieri sera tardi, il Tribunale di Velletri ha dichiarato la propria incompetenza funzionale dopo decine di udienze. Così il processo sul termovalorizzatore di Colleferro dovrà essere incardinato da capo presso il Tribunale di Roma. Ciò significa che il procedimento, per il quale l’Associazione CODICI era parte civile, dovrà ricominciare dall’udienza preliminare ed è facile prevedere che non terminerà il primo grado andando prescritti i reati.

Insomma, per gli abusi del termovalorizzatore di Colleferro non ci saranno colpevoli.

Gli imputati rinviati a giudizio dai giudici di Velletri erano 26, fra i quali i gestori del termovalorizzatore, i responsabili dell’Ama e della società Gaia. I capi di imputazione vanno dal disastro ambientale alla falsificazione di certificazioni.

“Esprimiamo la nostra amarezza per un processo che sta andando a grandi passi verso la prescrizione sicura perché ricominciando da capo a malapena si arriverà al primo grado di giudizio”, commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.

 

“Come accaduto in altre situazioni, quando si arriverà al proscioglimento nessuno risulterà colpevole. Si tratta dell’ennesimo caso che si registra in Italia che impone una seria revisione dei termini di prescrizione. L’attuale dibattito politico dovrebbe finalmente arrivare a una stretta per permettere ai processi di vedere la fine”. 

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