logo-rete.jpg

 

Regione Lazio, Numero Verde Antiusura Codici: iniziativa lodevole che presenta alcune debolezze chiediamo un incontro con l’Assessore Regionale Cangemi

E’ partita il 17 gennaio l’attività del numero verde antiusura rivolto alle famiglie e alle imprese, gestito dalla Regione Lazio.
Un servizio utile attraverso il quale i cittadini hanno l’opportunità di usufruire anche di un supporto psicologico, qualora richiesto.
“Un’iniziativa lodevole quella messa in campo dalla Regione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI-  il Lazio è una delle regioni maggiormente vessate dal sovra indebitamento e dall’usura. La Provincia di Roma, in particolare, ha raggiunto nel 2010 un indebitamento medio pro-famiglia pari a 28.790 euro, contro la media nazionale di 19.491 euro”.
Cifre da capogiro quelle dichiarate recentemente dall’analisi della Cgia di Mestre che lasciano intendere come iniziative del genere avviate dalle Istituzioni non possono che essere accolte favorevolmente dalla cittadinanza. “Il servizio però – prosegue Giacomelli - presenta alcune lacune che certamente, se non colmate, a breve e lungo termine, potrebbero creare un danno al cittadino, rendendo nulla l’attività di prevenzione e di supporto che la Regione intende fornire all’utenza. Un’organizzazione che, purtroppo, mostra delle debolezze – conclude Giacomelli – e che non è efficiente al 100%”.
Per quanto detto, l’Associazione CODICI è a disposizione della Regione chiedendo, al fine di migliorare il servizio, un incontro con l’Assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi.

Leggi tutto...

Roma, sanita’: Villa Pia Codici: la Regione Lazio invii i suoi ispettori per il controllo delle prestazioni sanitarie dei medici e la verifica delle cartelle cliniche

L’attenzione torna sul caso della donna morta dopo aver partorito due gemelli al “Villa Pia” di Roma. Gravi responsabilità dei medici che non avrebbero considerato debitamente la gravità del caso, accettandolo nella struttura seppur priva di un reparto di rianimazione per le emergenze. Questo è quanto viene affermato dall’accusa, ora tre medici, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, sono accusati di omicidio colposo.
“Una tragedia che si è consumata ai danni di una giovane donna, madre di quattro bambini – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – e che la dice lunga sul lassismo della sanità italiana, sull’inaffidabilità di alcuni medici e sulla loro incapacità di saper gestire, come dovrebbe essere,  le emergenze”.
“Quello che ci indigna ulteriormente – prosegue Giacomelli – è che di fronte all’evidenza dei fatti le Istituzioni abbiano latitato, trascurando la gravità dell’accaduto. Ci  riferiamo, in particolare, alla Regione Lazio. Ci chiediamo, ad esempio, se la Regione abbia disposto l’invio di ispettori per il controllo delle prestazioni sanitarie e delle cartelle cliniche in possesso dalla casa di cura. Se questo non è stato fatto, provveda immediatamente. Risulta, infatti, dalla relazione degli ispettori del Ministero, come riportato da vari quotidiani, che nel 2009 si siano verificati diversi casi ambigui di decessi di pazienti provenienti da Villa Pia ed in seguito ricoverati al San Camillo. Casi che meriterebbero senza dubbio maggiori accertamenti da parte degli ispettori regionali”.
“In questo contesto di superficialità e di malasanità, i cittadini si sentono scippati della salute e della dignità. Per questo abbiamo dato via, ormai da diverso tempo, alla campagna “INDIGNAMOCI” alla quale i cittadini possono aderire contattando i nostri uffici – conclude Giacomelli – I cittadini hanno così la possibilità di segnalare casi di malasanità, di inefficienze alle quali, dopo averle vagliate, il CODICI farà seguire opportune azioni legali”.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS