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Civitavecchia: la voce popolare del referendum ha sancito il no alla privatizzazione dell’acqua

Codici e MDC notificano ricorso al Tar per l’annullamento della determinazione comunale e chiedono l’immediato commissariamento del comune da parte della Regione Lazio.

Continua la battaglia di Codici e Mdc Civitavecchia contro la privatizzazione dell’acqua ad opera del Comune di Civitavecchia. La famosa delibera del Consiglio Comunale del 2010, con la quale veniva stabilita la cessione di una quota del capitale di HCS srl pari al 60 per cento, può di fatto dirsi illegittima anche in seguito alla volontà popolare espressa attraverso il referendum.
“Infatti – dichiarano il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli e il Presidente di Mdc Civitavecchia, Massimiliano Astarita - il referendum pur non avendo efficacia meramente abrogativa, rappresenta una volontà popolare normativa che esprime un “ divieto” a praticare il provvedimento. Qualora questo avvenisse, l’atto legislativo  risulterebbe incostituzionale”.
Inoltre, secondo la normativa vigente, è fuori dubbio che il Comune avrebbe dovuto consegnare le reti e gli impianti ad ACEA ATO 2 e  che non poteva conferirli ad una diversa società seppure in House, in quanto giuridicamente obbligati alla consegna degli stessi al Gestore. Motivo per cui le associazioni dei consumatori Codici e Mdc Civitavecchia avevano diffidato  il Sindaco del Comune di Civitavecchia, ATO 2 e ACEA ATO 2 affinché venissero esercitate le azioni previste per l’acquisizione delle reti e degli impianti ricadenti nel Comune di Civitavecchia, entro il termine massimo di 90 giorni dalla notifica. Le associazioni avevano anche diffidato la Regione ad esercitare il commissariamento del Comune, come previsto dalla legge.
Nonostante tali iniziative, il Comune di Civitavecchia , con Determinazione Dirigenziale n. 1464 del 7/6/2011 procedeva ad agire in evidente violazione di legge.
“Appare evidente  - concludono Giacomelli e Astarita -  che la Regione avesse chiaro l’obbligo  di adottare un provvedimento espresso di commissariamento del Comune.  Il persistente stato d’inerzia ha portato, pertanto,  le associazioni a ricorrere al TAR Lazio al fine di ripristinare la legalità, chiedendo la dichiarazione di nullità della Determinazione Dirigenziale n. 1464 del 7/6/2011 del Comune di Civitavecchia e l’adozione di un provvedimento espresso volto al commissariamento del Comune di Civitavecchia da parte della Regione Lazio.

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Roma, dibattito dramma amianto in Italia

La situazione di Roma e Provincia, con particolare attenzione al Municipio  V. Codici: i cittadini sono disinformati gli organi competenti avviino un’adeguata campagna informativa.

 

Nell’ambito di Eclettica Festival, il Festival Laboratorio di contaminazione culturale, si è tenuto ieri il dibattito il "dramma AMIANTO in Italia. La situazione di Roma e provincia, con particolare attenzione al Municipio  V”.
Per Codici è intervenuta l’Avv. Vittorina Teofilatto, responsabile legale dell’area ambiente del Codici.
Secondo il Cnr in Italia “resistono” 2.5 miliardi di metri quadri di amianto equivalenti a 32 tonnellate di materiale nocivo  per la salute dei cittadini e per la salubrità ambientale.
I rischi derivati dall’esposizione più o meno prolungata alle fibre aero disperse dell’amianto sono noti, tra questi alcune tipologie di tumori come l’asbestosi e il mesotelioma pleurico.
“Il nostro legislatore – commenta Valentina Coppola, Segretario provinciale Codici Roma -  è intervenuto sulla questione amianto dopo più di trenta anni dal momento in cui si è avuta la certezza degli effetti cancerogeni derivanti dal contatto con le fibre aero disperse dell’amianto. Un fatto gravissimo”.
Nel corso del dibattito i punti emersi sono stati vari, alcuni decisamente allarmanti. Il legislatore  non ha vietato l’utilizzo dell’amianto che si trova ora presente in molti edifici.
“Inoltre – dichiara l’Avv. Teofilatto - la rimozione dell’amianto non è prevista per legge ma solo disposta a seguito di controlli della ASL, tramite ditte all’uopo specializzate ed inserite in apposito elenco; la ASL non riesce purtroppo a venire incontro alle richieste della popolazione”.
Ma quello che più allarma, oltre alle lungaggini e alle carenze legislative è che vi è assoluta disinformazione sugli effetti dell’esposizione all’amianto. Molti cittadini ritengono che sia necessaria un’esposizione prolungata nel tempo per sviluppare tumori ma così non è, è infatti sufficiente anche un’esposizione sporadica.
Il Codici chiede pertanto agli organi competenti di avviare un’adeguata attività di informazione alla popolazione e vista l’urgenza della situazione, che le Istituzioni mettano in campo un programma straordinario  per lo smaltimento del materiale e la bonifica dell’ambiente, prevedendo ad esempio la concessione di fondi utili perché il comune cittadino possa provvedere autonomamente al risanamento e bonifica dei propri immobili e territori.

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Lazio, sicurezza. L'Assessore "Paper Ranger" Cangemi dopo i "Tevere Ranger" presenta i "Ranger dell'aria". Iniziativa inefficace per garantire la sicurezza dei cittadini

Dopo i “Tevere Ranger” ecco i “Ranger dell’aria” per sorvolare dall'alto il territorio in modo da prevenire  discariche abusive e incendi.
“Il super eroe, Cangemi Paper Ranger, si dota quindi nuovi super poteri a garanzia e a tutela della sicurezza dei cittadini: ora vola!” commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici.
Ma l’Assessore Cangemi è a conoscenza dei deficit di bilancio dell’Amministrazione? Lo sa che il Lazio è la seconda regione italiana nella graduatoria di diffusione del reato d’usura e terza per il traffico di stupefacenti? Lo sa che nella nostra regione convivono indisturbate organizzazioni criminali di varia natura ed origine?

Eppure dovrebbe saperlo, è non è Assessore alle Politiche per la Sicurezza? E quali sarebbero le iniziative messe in campo? Queste: i Tevere Ranger e i Ranger dell’aria, iniziative inefficaci per vigilare e garantire la sicurezza dei cittadini del Lazio.
Cosa altro escogiterà l’Assessore Cangemi, quale altra iniziativa di facciata si dovranno attendere i cittadini? Come saranno sperperati i soldi dei contribuenti?
La risposta a queste e ad altre domande nella prossima puntata della saga “Cangemi Paper Ranger, super eroe di professione”.

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