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Livorno,padre separato fugge con il figlio. Forse alla base del gesto un altro caso di violazione del principio di bi-genitorialità

Seppur con la dovuta cautela dovuta alla delicatezza del caso, Rete Consumatori Italia continua a sostenere il rispetto della bi-genitorialità proprio per evitare questo tipo di situazioni

Roma, 7 agosto 2015 – Ieri a Livorno un padre separato  è fuggito con il figlio di 5 anni. Alla base del gesto, le modalità che gli permettevano, dopo la separazione, di vedere il proprio bambino.

Nei suoi confronti c’era un provvedimento in base al quale l’uomo poteva trascorrere del tempo con il figlio solo in presenza degli assistenti sociali. Alla base di questa decisione, le accuse nei suoi confronti formulate dalla moglie. 

Rete Consumatori Italia, promotrice della campagna ‘Voglio Papà’, fondata sul rispetto del principio di bi-genitorialità, denuncia situazioni come quella del signore di Livorno, che in seguito ad accuse,  come spesso accade in caso  di separazioni, è costretto a vedere suo figlio solo per poco tempo e in presenza di assistenti sociali. E’ infatti molto frequente che l’affidamento dei figli avvenga in seguito ad accuse, non sempre veritiere, che provocano poi il distacco da uno dei due genitori. 

“Senza entrare in questo specifico caso, continuiamo ad affermare la necessità del rispetto da parte della magistratura della bi-genitorialità, principio in base al quale un bambino ha una legittima aspirazione, ed un legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati” dichiarano da Rete Consumatori Italia.

Casi in cui tale principio non viene rispettato sono frequenti. Secondo gli ultimi dati Istat riguardanti l’affidamento dei figli in caso di separazione, nell’87,7% l’affido è condiviso, nel 10,3% si affida il minore alla madre e solo nell’1,3% al padre. 

 

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