logo-rete.jpg

Le parole del Santo Padre sull’amnistia scuotono le coscienze. CODICI : preoccupati da una Giustizia incapace di garantire i suoi cittadini

La nostra organizzazione affronta le parole del Santo Padre con deferenza e rispetto

Roma 2 settembre 2015 - Non ci permettiamo di discutere le profonde ragioni che muovono il Santo Padre quando invoca l’amnistia nei confronti dei detenuti , noi ci limitiamo, in maniera molto terrena , di esprimere una certa preoccupazione qualora tale desiderio venisse accolto dalle pubbliche Autorità. 

L’ amnistia ha sempre portato ad un aumento dei reati comuni e le percentuali ci dicono che nel periodo di tre anni i beneficiari tornano nelle patrie galere per la reiterazione dei reati

Senza permetterci di entrare nelle questioni religiose legate al perdono, la nostra preoccupazione nasce dal fatto che questa città e questo Stato sono da anni in una profonda deriva di valori con conseguente aumento dei reati a causa dell’eccessiva generosità dei Tribunali e delle pene. I cittadini si sentono sempre meno protetti e sempre maggiori sono gli episodi di rabbiosa intolleranza spesso anche difficili da criticare come l’onesta rabbia della figlia dei due genitori di Bari barbaramente uccisi.

Forse, quando il Papa dice  "Il Giubileo ha sempre costituito l'opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell'ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto" , volge un pensiero a quanti onesti cittadini sono oggi a pagare la marcescente inerzia dello Stato .

Occorre essere registrati per poter commentare