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Acea annuncia niente più bollette pazze ma per ora fa impazzire gli utenti con i conguagli

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Roma, 12 giugno 2015 – Le ultime dichiarazioni del presidente dell’azienda capitolina, Catia Tomassetti, sono l’ennesimo libro dei sogni di chi dimostra di avere pochi contatti con la realtà.  Il vertice parla di fine delle bollette pazze per gli utenti ma non è chiaro quando dovrebbe partire questo “new deal”.

Di sicuro le lamentele degli utenti raccolte da CODICI illustrano una realtà diversa: le bollette pazze oggi arrivano insieme a consumi stimati completamente inventati, inoltre risulterebbe sempre più diffusa la mancata lettura del utilizzo effettivo la cui conseguenza sono i conguagli da 1000 euro. 

“Quanto al miglioramento futuro del sistema di assistenza clienti, suggeriamo alla società di rivedere le proprie stime se prima non allarga il numero dei propri sportelli oggi miseramente fermo all’unico di Piazzale Ostiense. Un solo centro a cui affluiscono i reclami di 5 milioni di utenti”, criticano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele.

“Anche il sistema telefonico non brilla per dinamismo visto che il consumatore alla fine di lunghe attese al telefono per essere sicuro di presentare il ricorso deve comunque recarsi allo sportello di piazzale Ostiense. Inoltre come tralasciare il fatto che fra la richiesta e l’allaccio dell’utenza passino i mesi? Forse l’Acea non è interessata ad avere nuovi utenti?”. 

“Ma la domanda che facciamo infine è: con queste premesse l’azienda come pretende di gestire tutto il servizio del Lazio?”. 

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