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Fiumicino, scuola G. B. Grassi: per le ammissioni alle sezioni a tempo pieno privilegiati i figli degli insegnanti

Sempre più frequentemente accade che i cittadini siano costretti, per motivi di lavoro, ad iscrivere i propri figli al tempo pieno. Una necessità, quindi dettata dai ritmi di lavoro di entrambi i genitori e dall’impossibilità di poter essere presenti e seguire come si vorrebbe il proprio figlio.Ogni scuola, mediante i Consigli di Circolo, stabilisce quindi dei criteri attraverso i quali attribuire un punteggio che consentirà di stilare la graduatoria di ammissione alla formazione delle classi a tempo pieno.Il reddito dei genitori, genitori entrambi lavoratori, la residenza nel Comune, bambini portatori di handicap sono in genere criteri per i quali viene assegnato un buon punteggio. I cittadini di Fiumicino, però, ci segnalano una, per così dire, singolarità. Presso la scuola “G. B. Grassi”  i “bambini che hanno fratelli o sorelle che frequenteranno nell’anno A.S. 2011/12 la scuola primaria del circolo”  ed i “bambini figli di dipendenti del circolo (a T.I. o con incarico annuale)” hanno la precedenza sui bambini “con genitori entrambi lavoratori  (solo per il T.P. )”.Il punteggio per il figlio di un insegnante che lavora nel plesso risulta così essere pari a 25 mentre per chi ha entrambi i genitori lavoratori a tempo pieno è 10. Quello che molti genitori si chiedono è se non fosse stato più giusto ed equo applicare un criterio di tipo economico piuttosto che attribuire 15 punti in più ai figli degli insegnati. “A tal proposito – commenta Valentina Coppola, Segretario Provinciale CODICI Roma-  ci piacerebbe sapere quali sono stati i criteri per  i quali si è deciso di  privilegiare i familiari del personale docente dell'istituto piuttosto che i  bambini con entrambi i genitori lavoratori.  Questi ultimi, non potendo  accedere al tempo pieno devono necessariamente dotarsi di una baby sitter  o optare per l’iscrizione del figlio in una scuola privata con un importante esborso economico mensile”.


Sempre più frequentemente accade che i cittadini siano costretti, per motivi di lavoro, ad iscrivere i propri figli al tempo pieno.

Una necessità, quindi dettata dai ritmi di lavoro di entrambi i genitori e dall’impossibilità di poter essere presenti e seguire come si vorrebbe il proprio figlio.

Ogni scuola, mediante i Consigli di Circolo, stabilisce quindi dei criteri attraverso i quali attribuire un punteggio che consentirà di stilare la graduatoria di ammissione alla formazione delle classi a tempo pieno.

Il reddito dei genitori, genitori entrambi lavoratori, la residenza nel Comune, bambini portatori di handicap sono in genere criteri per i quali viene assegnato un buon punteggio.

I cittadini di Fiumicino, però, ci segnalano una, per così dire, singolarità. Presso la scuola “G. B. Grassi”  i “bambini che hanno fratelli o sorelle che frequenteranno nell’anno A.S. 2011/12 la scuola primaria del circolo”  ed i “bambini figli di dipendenti del circolo (a T.I. o con incarico annuale)” hanno la precedenza sui bambini “con genitori entrambi lavoratori  (solo per il T.P. )”.

Il punteggio per il figlio di un insegnante che lavora nel plesso risulta così essere pari a 25 mentre per chi ha entrambi i genitori lavoratori a tempo pieno è 10.

Quello che molti genitori si chiedono è se non fosse stato più giusto ed equo applicare un criterio di tipo economico piuttosto che attribuire 15 punti in più ai figli degli insegnati.

“A tal proposito – commenta Valentina Coppola, Segretario Provinciale CODICI Roma-  ci piacerebbe sapere quali sono stati i criteri per  i quali si è deciso di  privilegiare i familiari del personale docente dell'istituto piuttosto che i  bambini con entrambi i genitori lavoratori.  Questi ultimi, non potendo  accedere al tempo pieno devono necessariamente dotarsi di una baby sitter  o optare per l’iscrizione del figlio in una scuola privata con un importante esborso economico mensile”.

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