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Servizio Paypal quanta sicurezza per i consumatori?

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta valutando alcune clausole contenute all’interno delle Condizioni d’uso

Roma, 3 settembre 2015 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta valutando le condizioni d’uso proposte dal servizio Paypal per verificare eventuali violazioni al codice del consumo.

Il servizio di pagamento online , infatti, è uno dei più usati dai consumatori, ma questi che tipo di tutele hanno? Soprattutto per quanto riguarda i dati sensibili, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta valutando il livello di affidabilità che la società Paypal garantisce .

Nello specifico l’autorità sta valutando alcune clausole contenute nelle condizioni d’uso, relative a eventuali controversie che possono sorgere tra la società e i consumatori e sulla giurisdizione applicabile i questi casi.

 “Bisogna evitare che le condizioni d’uso siano più garantiste per la società che gestisce Paypal anziché verso i consumatori” affermano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele Affari Istituzionali CODICI.

“Uno dei punti cardini è certamente la certezza del dovuto e lo stalking che ne può derivare da chi, pur non avendo titolo, può chiedere attraverso i sistemi automatici di Paypal cifre di denaro senza nemmeno provarne l’effettività delle somme” continuano Ivano Giacomelli e Luigi Gabriele. 

 Uno dei casi classici è che con Paypal non è sempre necessario dimostrare di aver una fattura o uno scambio effettivo di un bene e un servizio tracciati dal fisco, basta solo dire che si ha un credito e i sistemi di Paypal iniziano a richiedere soldi al presunto debitore.

Inoltre uno degli elementi  assolutamente da contrastare è il nero. Quanti di questi scambi di denaro sono frutto di una prestazione o di una vendita tracciata?

 Non è solo una questione di certezza del diritto diventa anche una vera e propria lotta al sommerso. Il Governo deve intervenire più decisamente perché dietro le transazioni con Paypal possono celarsi miliardi di scambi di denaro per prestazioni in nero o non tracciate.

 

 

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