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Al cittadino costa 300 mln di euro l’anno il disservizio della consegna di contravvenzioni e atti giudiziari

Al ritorno dalle vacanze, gli italiani trovano la brutta sorpresa

Roma, 27 agosto 2015 - Il servizio di consegna, affidato da Equitalia a Poste Italiane è un vero e proprio affare per quest’ultima. Un mercato, quello della consegna della riserva legale sugli atti giudiziaria, detenuto da Poste Italiane in regime di monopolio, che vale ben 300 milioni l’anno.

Nonostante il costo, però, non mancano certo i disservizi che proprio in questi giorni stanno affrontando molti italiani. Nelle principali città italiane, da Milano a Napoli, passando per Roma, infatti, numerose sono le file presso gli uffici postali, comunali e di Equitalia per il ritiro di atti per tasse, bollette e multe non pagate.

Sul costo del servizio di consegna di contravvenzioni e atti giudiziari gestito da Poste Italiane, si è pronunciata anche l’Antitrust che ha sottolineato come il prezzo preteso da Poste Italiane supera del 100% il suo costo.

Al ritorno dalle vacanze, tanti italiani hanno trovato nella propria cassetta postale avvisi lasciati da Poste Italiane, a cui Equitalia affida il servizio, arrivati durante il periodo di ferie.

“Un comportamento gravemente scorretto che oltre a creare gravi disservizi limita il diritto alla difesa perche toglie i giorni per presentare il reclamo del ricorso. Il sospetto è che sia un operazione voluta affinché si riducano le possibilità di ricorso da parte dei cittadini” dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.

 “ Codici chiede la liberalizzazione del servizio di consegna di contravvenzioni e atti giudiziari e il contingentamento dei costi” continua  Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.

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