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Dopo il rogo della stazione Tiburtina Codici chiede un incontro a Trenitalia

A causa dell’incendio divampato la scorsa notte nella Stazione Tiburtina, innumerevoli sono stati i disagi vissuti dagli utenti di Trenitalia. Treni soppressi, ritardi di ore, convogli superaffollati.
Codici scrive al responsabile alle Politiche Sociali e Rapporti con le Associazioni di Trenitalia, Amedeo Piva, chiedendo un incontro tra il gruppo e i rappresentanti dei consumatori.
L’Associazione reputa infatti necessario comprendere quanto accaduto al trasporto ferroviario nazionale, quali sono stati i mezzi alternativi impiegati ed i piani adottati  per alleggerire i disagi  vissuti dai cittadini.
L’obiettivo da raggiungere è la ricerca di soluzioni condivise adeguate alla gravità dell’evento e sviluppare una campagna informativa utile ad arginare i disagi degli utenti, soprattutto se, come afferma il sindaco Alemanno, i disagi si protrarranno per un mese.

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Taranto: alimenti in cattivo stato di conservazione in un lido di Campomarino

Occorre un giro di vite in tutti gli stabilimenti balneari per controllare il rispetto delle norme igienico – sanitario dei punti ristoro.


Apprendiamo dagli organi di stampa la notizia del cattivo stato di conservazione degli alimenti presenti nei frigoriferi dello stabilimento balneare Nature a Campomarino. Il responsabile dello stabilimento è stato denunciato.
Nei frigoriferi è stato scoperto un vero e proprio scempio: alimenti di varia natura sottoposti a un continuo processo di congelamento e decongelamento di frutti di mare, insaccati, latte, latticini, carne, pesce, uova, verdure di ogni tipo.
Nei giorni scorsi, l’Osservatorio Codici ha monitorato i costi che famiglie e giovani devono sostenere per una giornata al mare. Una spesa che deve ritrovare riscontro, soprattutto, nell’igiene e nella sicurezza alimentare.
Il congelamento e il decongelamento dei prodotti può provocare danni alla salute dell’uomo.  I motivi?
Questa serie di processi comporta almeno due rischi:

  • i batteri che sono presenti sugli alimenti (in particolare in verdura e carne),  con il freddo, abbassano le loro funzioni vitali entrando in una fase che comunque  permette loro di sopravvivere, anche a basse temperature.
  • Nel momento in cui il prodotto viene  decongelato, questi batteri  riprendono la loro attività e iniziano a moltiplicarsi, come se fossero usciti da un periodi di lungo letargo. Se a questo punto il cibo viene consumato subito, il fenomeno rimane limitato; ma se invece viene ricongelato e scongelato più volte, ad ogni passaggio la proliferazione dei batteri diviene sempre più maggiore, aumentando il rischio di intossicazioni;
  • congelando si costituiscono grossi cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule degli alimenti: con lo scongelamento si ha la perdita di acqua mista a proteine, vitamine e sali minerali. Il risultato è l’impoverimento del valore nutritivo del cibo.

Pertanto, Codici chiede agli organi di competenza un giro di vite in tutti gli stabilimenti balenerai della litoranea per appurare l’igiene e la sicurezza alimentare dei prodotti venduti nei punti ristoro delle spiagge attrezzate.

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Casamassima: caos e lunghe code per accedere nell'ufficio amministrativo sito nell'ex ospedale del paese

Intervenute anche le forze dell'ordine.  Codici dice basta ai disservizi e lancia la campagna Indignamoci.


Caso e lunghe code per accedere all’ufficio amministrativo situato nell’ ex Ospedale di Csamassima. L’ufficio in questione si occuperebbe delle pratiche per l’esenzione del ticket con orari di apertura giornalieri dalle 9 alle 11.
Dalle 9 del mattino, infatti, nei giorni scorsi c’erano circa 60 persone fuori dall’ufficio in attesa. Un’attesa lunga, non al coperto in quanto la vera e propria sala adibita ad attendere il proprio turno, sarebbe troppo piccola. Questa mattina c’era solo un medico in servizio che avrebbe fatto entrare solo 20 delle persone in attesa. Di qui la rivolta, considivsibile, dei cittadini! Non c’era nessun cartello che avvisasse di questa procedura tantomeno nessuna spiegazione è stata data.
L’intervento dei Carabinieri , per placare gli animi, è stato inevitabile.

Codici ha più volte segnalato i servizi del sistema sanitario pugliese: i tagli alla sanità andremmo fatti sugli sprechi piuttosto che sui servizi essenziali per la salute del singolo cittadino.

La Puglia è l’unica Regione in Italia in cui si paga 1 € per la cosiddetta ricetta rossa, oltre a tutti gli atri costi a carico dei cittadini: ad esempio i 10 € per le ricette rosse che prescrivono visite specialistiche oltre al pagamento del ticket, o i 25 € pagati per la prestazione al pronto soccorso in codice bianco.

Per non parlare poi della mobilità passiva che aumenta così come gli spiacevoli casi di malasanità.
Per questo, Codici lancia la campagna contro la malasanità, “Indignamoci” per tutti i cittadini che pagano le tasse e che molte volte vedono calpestata la loto dignità per  assurdità burocratiche o , a volte, a causa di personale impunito per gli errori che commette. Invitiamo i cittadini a segnalarci tutti i casi di malasanità per dire basta ad un sistema che non va!

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