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Codici invita i cittadini a rivolgersi allo sportello dell’associazione per richiesta risarcimento danni.

Cittadini esasperati che reclamano per gli abbondanti ritardi e disservizi che si registrano nella distribuzione e consegna della posta nella città di Catanzaro : servizi postali in tilt, disagi, polemiche,fatture dell'Enel , Telecom , che non arrivano agli utenti.
Sono tante le lamentele sollevate dagli utenti  in merito alla qualità dei servizi postali sul territorio. Più volte è stata lamentata dall’Associazione Codici una scarsa puntualità nelle consegne, un disservizio che di fatto può avere ripercussioni ben più ampie della semplice consegna di una cartolina o di una missiva personale: si pensi infatti agli interessi di mora che  gravano su bollette non pagate perché non recapitate a domicilio.
Centinaia di tonnellate di posta arretrata, giacenti, lettere e cartoline in agonia da  mesi. Ma anche corrispondenza pregiata, raccomandate, atti giudiziari, cumuli di "prioritaria" ancora da spedire. Uffici postali e centri di smistamento ingolfati; molti addirittura al collasso. La crisi delle consegne nel capoluogo  dichiara Marcella Rosetta- Segretaria regionale di CODICI- si è particolarmente acutizzata negli ultimi mesi. Da Nord a Sud, in particolare , i tempi di recapito si sono diluiti fino a diventare, in alcune zone, imbarazzanti. I disagi maggiori hanno colpito soprattutto la città Catanzaro e provincia con  tonnellate di corrispondenza arretrata.
“Chiediamo a  Poste Italiane S.p.A. di conoscere la natura dei problemi- dichiara il Segretario nazionale Ivano Giacomelli- che creano disservizi alla cittadinanza e di rivedere al più presto la propria gestione aziendale, osservando scrupolosamente la Carta della qualità dei prodotti postali,  per evitare che gli eventuali ritardi nella consegna di bollette, fatture  ricadano sulle tasche dei cittadini.
Ricordiamo che i consumatori hanno dalla loro la possibilità di richiedere il risarcimento per i danni causati dal ritardo della corrispondenza, così come sancisce una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito la piena responsabilità del soggetto incaricato del recapito. Lo sportello dell’associazione  Codici Calabria è a disposizione degli utenti, con sede in Corso Mazzini,259 Catanzaro , Tel – fax : 0961769596

Poste Italiane risponde a Codici

 

Qualche giorno fa l’associazione Codici ha sollevato la questione amianto presente nell’ufficio postale del paese dove, “in un angolo”, campeggia un avviso posto su di una parete che cita testualmente "ATTENZIONE CONTIENE AMIANTO NON DANNEGGIARE"a firma di Poste Italiane.
Ma come è possibile che in luogo pubblico come quello dell’ufficio postale, così frequentato da uomini, donne, anziani e bambini; ci sia la presenza di amianto?
A tale quesito risponde direttamente  l’Ufficio comunicazione Territoriale Puglia, Basilicata e Molise. Secondo quanto riportato nelle lettera pervenuta alla sede Codici di Casamassima, “la completa rimozione del’amianto non può prescindere da una programmazione che contempli la necessità di evitare disservizi per l’utenza rivenienti dall’improvvisa chiusura  degli UP”. E continua: “ l’azienda seguirebbe un’attenta gestione in sicurezza secondo il dispositivo legislativo D.M. 6 settembre 1994, emanata dal Ministero della Sanità in materia amianto”. Secondo tale dispositivo legislativo la presenza di amianto se in forma “ compatta” , non comporta rischi per la salute degli occupanti. In questo caso , Poste Italiane adotterebbe un piano aziendale che punti alla sicurezza dell’ambiente, alla protezione e prevenzione per ogni aspetto sanitario correlato alla presenza di tale sostanza negli edifici. La presenza della locandina , oltre che prevista dal dispositivo, rappresenterebbe la ‘gestione in sicurezza’  dell’azienda stessa.
Codici apprezza la risposta di Poste , chiedendo però continui monitoraggi della situazione a tutela della salute dei cittadini.

Codici abbandona il tavolo e non firma l’accordo per la procedura di conciliazione. Invitiamo i cittadini a rivolgersi all’associazione per chiedere il rimborso dei danni subiti.

 

 

Si  è tenuto nei giorni scorsi l’incontro tra le associazioni dei consumatori  e Poste Italiane. L’azienda ha portato sul tavolo  le proposte di  risarcimento rivolte ai cittadini vittime dei disservizi, così come si era deciso una settimana fa. “Proposte che hanno disatteso le nostre aspettative - commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli –. L’associazione aveva chiesto infatti più garanzie per le fasce deboli e l’accordo raggiunto, a nostro avviso, non tutela fino in fondo gli utenti. Codici, pertanto, non ha firmato l’accordo per l’avvio della procedura di conciliazione e invita i cittadini che vogliono essere risarciti dei disagi subiti a rivolgersi all’associazione”. Riferiscono dall’associazione che Codici non ha firmato il protocollo in quanto non sono stati previsti indennizzi o rimborsi per gli utenti danneggiati, che, non posso dare prova di un danno ma che magari hanno atteso ore per fare un bollettino.
Il Centro per i diritti del Cittadino, della provincia di Benevento, attraverso il segretario provinciale Giovanna Lobina sposa in pieno le indicazione della Segreteria Nazionale, invitando tutti i cittadini residenti in provincia a rivolgersi agli uffici dell’associazione, per, chiedere il rimborso dei danni subiti a prescindere da eventuali pezze di appoggio, che, giustifichino il risarcimento. Il Codici avvierà tutte le opzioni percorribili per tutelare gli utenti dalle conseguenze del grave disservizio.
I cittadini interessati potranno avere ogni informazione dagli uffici di Codici della provincia di Benevento contattando il Numero Verde Gratuito 800 97 43 83.

Codici: pronti ad avviare una class action.

 

I servizi di Poste sono ritornati alla normalità. Dopo il periodo nero, dopo giorni di disagi, di stop e di disservizi l’operatività agli sportelli è tornata ad essere infatti quella canonica.
“I disservizi subiti dai cittadini non potevano e non possono però essere abbuonati - commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – tant’è che è stato subito avviato un tavolo di confronto con Poste che purtroppo non ha dato l’esito sperato”.
“Non ce la siamo infatti sentiti di firmare il protocollo di conciliazione presentato dal Gruppo – prosegue Giacomelli – perché, nonostante le nostre aspettative, alcune delle richieste di garanzia avanzate per i consumatori non sono state accolte. In quel contesto, avevamo proposto maggiore tutela soprattutto per le fasce più deboli, ciò non è stato garantito”.
Anche la Regione Lazio si muove al fianco degli utenti, in particolare l’Assessorato ai Consumatori, affermando di appoggiare le iniziative in favore dei consumatori portate avanti dalle Associazioni, come le azioni collettive.
“Accogliamo positivamente le dichiarazioni dell’Assessore Buontempo – prosegue il Segretario Nazionale – dopo aver rifiutato di firmare l’accordo con Poste, ci siamo subito mossi richiedendo ai cittadini di scriverci e di segnalare ai nostri uffici i disagi subiti nei giorni di black out. Rinnoviamo agli utenti l’invito, cogliendo l’iniziativa dell’Assessorato regionale, siamo pronti per avviare una class action”.

Invitiamo i cittadini a segnalare le criticità riscontrate

Numerosi cittadini ci scrivono segnalandoci varie criticità inerenti il servizio postale in Italia.
Buona parte di esse fanno riferimento alle file estenuanti e ai ritardi nella consegna della posta, anche in riferimento alla posta celere:
Qualche esempio concreto:

  • In alcune zone di Lecce soprattutto, ma anche in molti Comuni della Provincia, i cittadini sono costretti a file eccessive per il ritiro di raccomandate e di posta arretrata, che dovrebbe invece essere consegnata quotidianamente a domicilio.
  • I quotidiani vedono recapitarsi lamentele da parte di abbonati rimasti senza il giornale richiesto. Succede a Lodi, dove il direttore de «Il Cittadino» presenta un esposto alla Procura della Repubblica per l’interruzione del pubblico servizio di consegna.
  • A Verona, a causa delle migliaia di multe non recapitate, il Comune chiede i danni alle Poste per i mancati introiti che subisce.
  • A Martellago il Comune vuole essere risarcito per il mancato recapito degli avvisi che convocavano i cittadini agli incontri sul piano rifiuti: in provincia di Venezia, infatti, già da tempo il servizio postale patisce pesanti disservizi.
  • Grave, anche, la situazione di Formia, San Nicandro Garganico, San Salvo e Teramo: qui sindaci e assessori hanno scritto alle Poste dietro continua sollecitazione dei cittadini, richiedendo interventi il più possibile celeri ed efficaci per contrastare i persistenti disservizi.

“Chiediamo ai cittadini di segnalare ai nostri sportelli le criticità ed i disservizi che hanno subìto o stanno subendo. Informeremo di quanto pervenuto ai nostri uffici Poste Italiane, invitando l’Azienda a verificare i disservizi, se siano di sua competenza o di altro vettore – commenta Ivano Giacomelli, Segretario nazionale del Codici.
In generale, ricordiamo che i consumatori hanno dalla loro la possibilità di richiedere il risarcimento per i danni causati dal ritardo della corrispondenza, così come sancisce una sentenza della Corte Costituzionale che ha stabilito la piena responsabilità del soggetto incaricato del recapito.
Gli uffici del Codici sono a disposizione degli utenti, gli indirizzi ed i numeri di telefono sono sul sito dell’Associazione www.codici.org.

Le Class Action

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