logo-rete.jpg

 

Roma: Babygang, arrestati 5 minorenni a Tor Vergata

E’ accaduto a Tor Vergata, nella periferia di Roma, l’ennesimo episodio di bullismo messo in atto da ragazzi tutti minorenni per i quali è scattato l’arresto.
“Il problema della periferia è sempre esistito soprattutto nelle grandi città. Le violenze sembrano concentrarsi proprio nei luoghi in cui non ci sono attività ricreative, attività commerciali e luoghi di ritrovo per gli abitanti. Le periferie della capitale, anche a causa dell'urbanizzazione selvaggia degli ultimi anni si configurano sempre più come luoghi dormitorio e residenziali. Finché il Comune non si attiverà riqualificando queste zone, creando biblioteche, cinema, negozi saremo costretti e leggere sui giornali notizie come questa – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI. “Quando il Sindaco Alemanno parla di riqualificazione delle periferie – prosegue Giacomelli - ci piacerebbe si riferisse anche alla predisposizione di spazi adatti all’incontro dei giovani, una riqualificazione urbanistica, quindi, che prendesse in considerazione non solo l’aspetto abitativo, peraltro importante, ma anche quello ricreativo”.
«Il Codici propone – continua Monia Napolitano, Sociologa dell'Associazione - di sfruttare gli spazi aperti delle periferie, organizzando, ad esempio, attività sportive per i giovani affinché non cadano nella devianza minorile, attività che consentano di scaricare le tensioni e nello stesso tempo di socializzare. L’attività ludica e sportiva – prosegue Napolitano – è infatti una valida alternativa al bar, alla sedentarietà e alla noia.  La mancanza di opportunità culturali e aggregative, la carenza di strutture di cui la periferia è, per buona parte, vittima fa sì che i ragazzi non trovino alternative valide per trascorrere adeguatamente il tempo libero”.
Senza cadere in facili luoghi comuni, è fuor di dubbio che,  in questi contesti, dopo la scuola gli adolescenti abbiano davvero poco da fare se non riunirsi in gruppi dove magari la noia o la volontà di farsi notare spinge ad assumere azioni devianti contro gli altri ma anche contro se stessi”.
Il CODICI invita, pertanto, l’Amministrazione comunale a non sottovalutare la problematica e ad intervenire con progetti ad hoc per eliminare il disagio di molti giovani delle periferie.

Leggi tutto...

Roma, stazione Termini nel caos

Stazioni delle metropolitane e ferroviarie di Roma nel degrado, abbandonate all’incuria, al tempo e ai gesti di incivili.
Il primato è detenuto dalla Stazione Termini, il piazzale antistante ad essa è una cloaca a cielo aperto, manca un’adeguata igiene e pulizia dei marciapiedi. A primo impatto non è sicuramente un buon biglietto da visita per Roma, considerando, soprattutto che la Stazione Termini è il più importante scalo ferroviario della città, il più grande d’Italia ed il secondo d’Europa.
Oltre a questo, non si può non parlare dei disturbo arrecato agli utenti dai lavori di rimodernamento della stazione, partiti a marzo di quest’anno.
Un intreccio di cunicoli e gallerie che il cittadino deve percorrere per arrivare ai treni o uscire dalla stazione, informazioni poco chiare, gallerie e scale mobili congestionate.
I cittadini che ogni mattina contattano il CODICI sono decine e decine. Tutti lamentano la mancanza di organizzazione e l’estremo caos che quotidianamente si crea all’uscita o all’ingresso dei treni della metropolitana.
Tra pendolari che arrivano nella Capitale, studenti, gente con valigie, gruppi di turisti e lavoratori è un sovraccarico di utenti che Termini, lavori in corso o meno, dovrebbe essere in grado di reggere.
Così non è ed i nervi di chi frequenta la stazione ormai ne risentono, la tensione che si può accumulare a partire dalle prime ore del mattino può raggiungere livelli notevoli.
Gli utenti non solo viaggiano stipati come sardine all’interno dei vagoni della metropolitana ma una volta terminato il viaggio arrivano in una stazione congestionata, perdendo, oltre che la pazienza, anche più di  20 minuti per uscire dalla stazione e questo non è davvero ammissibile.
“Si prendano seri provvedimenti per arginare l’urgenza della situazione –dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI– soprattutto perché  l’intervento di ammodernamento si concluderà a fine 2012. Due anni di patimenti sono davvero tanti”.

Leggi tutto...

Roma, strade: voragine in via Santa Maria ai Monti

Una voragine sul manto stradale si è aperta a causa della pioggia in via Santa Maria ai Monti.
A distanza di quasi un anno si ripete quello che è  accaduto, a marzo 2010, in Via Anastasio II. In quell’occasione si era sfiorata la tragedia, poiché uno scooterista di passaggio aveva rischiato di cadere nel “cratere” di 5 metri per 3 apertosi all’improvviso nella carreggiata. Come non menzionare poi la voragine di sei metri per tre, profonda quattro in via di Malagrotta all'altezza delle raffinerie? E la buca perpetua denominata dai residenti di Via Columella del VI Municipio “la buca de noantri”?
“E’ evidente– commenta Carmine Laurenzano, Segretario CODICI Roma – che le strade di Roma versino in pessime condizioni. Questi degli ultimi tempi sono solo i casi più eclatanti ma basta fare un giro per strada per poter constatare il diffuso abbandono ed il disfacimento delle strade della Capitale. Gli interventi sul manto o nel sottosuolo sono a volte mal effettuati, insufficienti o semplicemente limitati a coprire la buca senza ripristinare completamente l'assetto stradale. E’ chiaro che con queste piogge il terreno possa cedere facilmente. Il rischio di farsi male non è una possibilità remota ed i pedoni e i motociclisti sono le maggiori vittime”.
Pertanto il CODICI chiede di avviare un tavolo di concertazione tra le Associazioni dei Consumatori e il Comune finalizzato alla discussione della   messa in sicurezza delle strade, alla condivisione di proposte e alla messa a punto di interventi immediati e soprattutto risolutivi.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS