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Palermo, denunciate 441 persone dalla Guardia di Finanza per riscossione illecita pensioni

Codici Sicilia plaude all'azione della Guardia di finanza.

Codici Sicilia esprime un plauso ai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Palermo, che in questi ultimi giorni hanno scoperto ed interrotto la riscossione illecita di pensioni, di persone in realtà decedute. L'operazione chiamata “Carissimo estinto” ha permesso di riscontrare che ad intascare le somme erano soprattutto parenti o congiunti, delegati dai pensionati quando essi erano ancora in vita. Il danno all'Inps accertato ammonta a circa 800.000,00 euro. Dietro questa truffa c'era un sistema sofisticato creato attraverso la falsificazione di firme, documenti falsi e omissioni di atti, come per esempio la certificazione di avvenuto decesso. Quindi gli assegni venivano accreditati direttamente in conti correnti postali e bancari, che non venivano estinti, nella presunzione che i destinatari fossero sempre viventi. Il numero delle persone denunciate ammonta a circa 441 e i reati contestati vanno dalla truffa aggravata, all'indebita percezione ai danni dello Stato e al falso. Non sempre si può attribuire a intenzione malevola il reato, in quanto spesso può essere commesso da gente spinta dal bisogno e dalla disperazione, in una società colpita da una grave crisi economica, ma non per questo è chiaro che può essere giustificata e ammissibile.

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