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Codici: malasanità, donna perde trenta centimetri d'intestino e Codici si presenta parte civile

Continua l'osservazione di Codici nella cosiddetta malasanità siciliana e non solo, nella mala-amministrazione, nella mala-giustizia che è purtroppo lenta e a volte ingiusta.
L'ultimo caso riguarda una donna venticinquenne M. B. , la quale in data 09 marzo 2010 ha partorito una bimba alla clinica Triolo-Zancla di Palermo. In seguito la giovane ha convissuto con forti dolori allo stomaco trattati dal suo medico come una normale gastrite. Più di un anno dopo la donna, in preda ai forti dolori, è stata portata all'ospedale Civico di Palermo, dove i medici attraverso una Tac hanno scoperto la presenza di garza dimenticata nell'addome al momento del parto. Da segnalare che in conseguenza di tale fatto, alla donna sono stati asportati trenta centimetri di intestino, con ripercussioni immaginabili per la salute futura della giovane. Il marito ha presentato denuncia alla polizia nei confronti della clinica Triolo-Zancla. Codici Sicilia si interroga: come fare per evitare tanti casi di malasanità? Possibile che i cittadini che hanno bisogno di ricorrere alle strutture sanitarie hanno il dubbio di entrare vivi e di uscirne cadaveri? Il coordinatore di CODICI SICILIA dott. Giovanni Vella dichiara: “ Ho incontrato personalmente la giovane donna con la sua famiglia e mi ha raccontato la triste e sofferente vicenda che l' ha coinvolta” - continua G. Vella : “La donna si è rivolta all'Associazione Codici Onlus- Centro per i Diritti del Cittadino per ricevere assistenza, supporto psicologico poiché questi traumatici eventi purtroppo influenzano la psiche in misura grave. Propongo la figura di uno specialista esperto nei processi dell'attenzione, per monitorare eventuali decrementi cognitivi e psicomotori di chi fa un lavoro così legato alla vita dell'individuo.” - conclude il coordinatore.
Codici Sicilia auspica e fa una richiesta alla politica e alle Istituzioni affinché mettano seriamente mano alla Sanità che non funziona in Sicilia, nel Mezzogiorno, in Italia.Codici Sicilia si presenterà parte civile nel caso in questione.

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Casi di morti sospette al Policlinico di Rho

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta su una ventina di gravi, presunti casi di malasanità avvenuti nell’ultimo anno e mezzo nel quinto reparto di Chirurgia generale dell’Ospedale di Rho, alle porte di Milano.
Interventi sbagliati e rifatti, senza dare adeguate informazioni ai pazienti, diagnosi sballate, operazioni fatte senza gli esami necessari, almeno un paio di morti sospette, gestione “disinvolta” dei consensi informati che i pazienti devono firmare prima di ogni operazione.
Le indagini sono state affidate al Commissario di Polizia di Rho-Pero.
Per ora il fascicolo è aperto contro ignoti, ma le ipotesi di reato sono pesantissime: lesioni e omicidio colposo, più una serie di illeciti amministrativi.
“Siamo di fronte ad un sistema sanitario disorganizzato e che rasenta il degrado.”, afferma il Coordinatore CODICI della Regione Lombardia, Dott. Davide Zanon, “Una forma di disorganizzazione che si ipotizza abbia l’obiettivo di alimentare la sanità alternativa a quella pubblica. Tra l’altro, contro la deresponsabilizzazione dei medici, ci sono proposte di legge secondo le quali Medici ed Infermieri non risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, anche dal punto di vista disciplinare. Queste proposte di legge vogliono escludere anche la responsabilità per colpa grave.”
CODICI lancia l’Osservatorio “Indignamoci! Ci scippano la salute e la dignità!”: un osservatorio sui casi di malasanità causati dalla negligenza degli operatori del sistema sanitario nazionale che ha portato alla luce diffusi errori medici in Italia e in particolare nella Lombardia. Il territorio lombardo, con gli ultimi casi verificatisi negli ospedali milanesi, si presenta una Regione dalle pesanti e gravi inefficienze nel servizio sanitario pubblico.

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Malasanità : Codici, a tre anni dalla scomparsa di Angela Scibilia, manifesta con un corteo cittadino, a Seminara, contro le vittime della malpractice sanitaria in Calabria

NO ALLA MALASANITÀ-NO ALLE VITTIME DI MALASANITÀ
“No alla malasanità. No alle morti di malasanità”. Questo è lo slogan di Codici oggi  a Seminara in Calabria.
In occasione del terzo anniversario dalla scomparsa di Angela Scibilia, l’allora 23enne, incinta di 3 mesi, morta all’ospedale di Polistena, Codici ha organizzato una manifestazione di piazza con un corteo cittadino contro le vittime della malasanità. 
L’Appuntamento  di  oggi vedrà anche un corteo attraversare il paese di Seminara;  il corso Barlaam, le vie Carlo V e Taureana fino ad arrivarenella  piazza principale Vittorio Emanuele III  dove si svolegerà la manifestazione.
Attraverso questo appuntamento, Codici vuole dare un segnale forte, esprimendo un forte segnale di stop alla situazione drammatica sanitaria che si sta vivendo in Calabria. Basti pensare al notevole incremento di vittime di malasanità nell’ultimo trimestre, dovuti perlopiù ad errori degli operatori sanitari. Codici ha come unico obiettivo quello di promuovere la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, ed è proprio da qui, che lancia l’iniziativa “Indigniamoci”.
Attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010,  di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. Nel particolare dall'analisi emerge che su 242 casi 'attenzionati', 85 si sono  verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio, 15 in Campania, Puglia e Lombardia, 14 in Veneto, 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Liguria, 6 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo, 1 in Trentino Alto Adige, Umbria, Marche e Basilicata.
E mentre in Italia i cittadini muoiono in ospedale, presumibilmente per carenza di adeguate pratiche sanitarie, attualmente in Commissione Sanità al Senato ci sono  proposte di legge che  in maniera assolutamente bipartisan, intendono cancellare ogni responsabilità medica in seguito a malpractice sanitaria, quindi , medici ed infermieri, se dovesse passare questo  disegno  di  legge,  non risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, neanche dal punto di vista disciplinare. Questo Disegno di Legge vuole escludere la responsabilità anche per colpa grave. E, di fronte a questo processo, CODICI si indigna e, l'organizzazione dell'evento di  oggi rappresenta una occasione per un utile confronto tra l'Associazione Codici, i cittadini  e le Istituzioni.

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