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Energia: gare aperte per pompaggi, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato

In questi giorni  ha fatto discutere la realizzazione  di infrastrutture nel settore energetico, tra cui impianti di pompaggio idroelettrico e batterie per lo stoccaggio di elettricità, interventi importanti in quanto elementi fondamentali per lo sviluppo delle energie rinnovabili. “Finalmente una buona notizia- commenta il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli –  in quanto  la realizzazione degli impianti sarà possibile solo attraverso l'avvio di gare”. Gli impianti di stoccaggio e di pompaggio  sono necessari per garantire un pieno sviluppo delle rinnovabili  nel nostro paese e una regolamentazione del settore  era necessaria”.Il nostro paese  nonostante sia il più generoso tra i paesi UE nei contributi per le rinnovabili, è anche il paese con i maggiori problemi di assorbimento di queste energie. Ovvero la nostra rete e soprattutto il nostro sistema non è in grado di accumulare energie rinnovabili per re - immetterle in rete”.  Il deficit principale  in questo settore si concentra nel sud dell’Italia dove sono concentrati il maggior numero di impianti, ma dove la rete non è adeguatamente strutturata per assorbire trattenere e distribuire l’alta quantità di energia verde che viene prodotta con il sistema eolico e solare. La realizzazione degli impianti ha innescato una vera e propria tra guerra tra le lobbies dell'energia nazionale in quanto dietro la loro realizzazione si celerebbe un BUSINESS  da cifre da capogiro. Sono di fatti le grandi aziende che operano nel mercato libero ad  aver osteggiato  la costruzione di tali impianti. Pertanto, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.




In questi giorni  ha fatto discutere la realizzazione  di infrastrutture nel settore energetico, tra cui impianti di pompaggio idroelettrico e batterie per lo stoccaggio di elettricità, interventi importanti in quanto elementi fondamentali per lo sviluppo delle energie rinnovabili. “Finalmente una buona notizia- commenta il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli –  in quanto  la realizzazione degli impianti sarà possibile solo attraverso l'avvio di gare”. Gli impianti di stoccaggio e di pompaggio  sono necessari per garantire un pieno sviluppo delle rinnovabili  nel nostro paese e una regolamentazione del settore  era necessaria”.

Il nostro paese  nonostante sia il più generoso tra i paesi UE nei contributi per le rinnovabili, è anche il paese con i maggiori problemi di assorbimento di queste energie. Ovvero la nostra rete e soprattutto il nostro sistema non è in grado di accumulare energie rinnovabili per re - immetterle in rete”.  Il deficit principale  in questo settore si concentra nel sud dell’Italia dove sono concentrati il maggior numero di impianti, ma dove la rete non è adeguatamente strutturata per assorbire trattenere e distribuire l’alta quantità di energia verde che viene prodotta con il sistema eolico e solare. La realizzazione degli impianti ha innescato una vera e propria tra guerra tra le lobbies dell'energia nazionale in quanto dietro la loro realizzazione si celerebbe un BUSINESS  da cifre da capogiro. Sono di fatti le grandi aziende che operano nel mercato libero ad  aver osteggiato  la costruzione di tali impianti. Pertanto, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

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Energia, Codici: pompaggio idroelettrico e stoccaggio di elettricità non sono merci di scambio tra lobbies

Codici: bene l’intervento dell’Authority, necessaria la realizzazione degli impianti purché siano gestiti da operatori terzi e i costi non ricadano direttamente sugli utenti.
In questi giorni fa discutere la realizzazione  di infrastrutture nel settore energetico, tra cui impianti di pompaggio idroelettrico e batterie per lo stoccaggio di elettricità, interventi importanti in quanto elementi fondamentali per lo sviluppo delle energie rinnovabili.
“Il nostro paese  - commenta Luigi Gabriele, Responsabile Codici Rapporti Istituzionali - nonostante sia il più generoso tra i paesi UE nei contributi per le rinnovabili, è anche il paese con i maggiori problemi di assorbimento di queste energie. Ovvero la nostra rete e soprattutto il nostro sistema non è in grado di accumulare energie rinnovabili per re - immetterle in rete”.
Il deficit principale  in questo settore si concentra nel sud dell’Italia dove sono concentrati il maggior numero di impianti, ma dove la rete non è adeguatamente strutturata per assorbire trattenere e distribuire l’alta quantità di energia verde che viene prodotta con il sistema eolico e solare. La realizzazione degli impianti ha innescato una vera e propria tra guerra tra le lobbies dell'energia nazionale, in quanto dietro la loro realizzazione si celerebbe un BUSINESS  da cifre da capogiro. Sono di fatti le grandi aziende che operano nel mercato libero ad osteggiare la costruzione di tali impianti. In sintesi, una maggiore quantità di energia “verde” in circolazione  significherebbe meno profitti  per quelle compagnie che si occupano di distribuzione di energia.
Concludendo, Codici ritiene che gli impianti di stoccaggio e di pompaggio siano necessari per garantire un pieno sviluppo delle rinnovabili  nel nostro paese, purché siano costruiti da soggetti terzi alla vendita e  purché i costi non ricadano  direttamente sugli utenti.

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Energia, Codici: giù le mani dal mercato tutelato

Quello dell’energia è un mercato che va tutelato. Per questo  motivo Codici  ha lanciato un appello al Ministro dello Sviluppo Economico e al Sottosegretario al fine di fermare il D.lgs sul mercato libero.  Contestiamo anzitutto il,mancato coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nella fase di consultazione – dichiara il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli - e  le numerose criticità  contenute nel D.lgs”.  In particolare  necessaria è la differenziazione del settore del gas da quello dell’energia, per dar vita ad una maggiore libertà e concorrenzialità del mercato. Il provvedimento preso in esame dal Governo  rischia di andare nella direzione opposta  al contesto europeo. “Pertanto CODICI,  conclude Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali  Codici - chiede al Governo di predisporre ogni misura necessaria  al fine di un rinvio dei provvedimenti  in essere e di promuovere ogni attività per  il coinvolgimento  di tutte le organizzazioni di categoria  comprese le associazioni dei consumatori”.

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