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Casamassima, un intero quartiere che da oltre 10 anni ha problemi di abbassamenti di energia elettrica

Codici: è leso il diritto dei consumatori, urge un intervento risolutivo.

 

Se il mitico Giobbe abitasse in via Tenente Galluzzi o in via Camillo Birardi a Casamassima, sicuramente la sua biblica pazienza l’avrebbe persa già da qualche anno a causa delle continue “false promesse” dell’Enel. Da circa dieci anni, questi sono quelli documentati, l’azienda promette interventi sulla rete elettrica  a causa dei continui abbassamenti di tensione, e non solo. Sembrerebbe che anche i contatori a regime, non lavorino a tensione standard.
I residenti del quartiere non ne possono più e a farne le spese sono le loro tasche in quanto sono costretti ad acquistare nuovi elettrodomestici poiché tali abbassamenti, ne bruciano le schede. I primi fatti risalgono al 2002:  fu inviata una lettera sottoscritta dai residenti in cui si lamenta il fatto che l’impianto non è più adeguato alle nuove esigenze. Nel 2009 , sette anni dopo, il personale Enel effettuava un controllo riscontrando gravi anomalie in merito alla fornitura dell’energia  ed arrivò la risposta di un responsabile che assicurava lavori di potenziamento entro un mese! Tutto ciò non è accaduto ed è inaccettabile il silenzio da parte dell’azienda ai numerosi reclami fatti, a cui si unisce quello di Codici.
Il diritto dei consumatori è leso e pertanto, Codici auspica ad un intervento solerte e risolutivo: così come l’Enel esige la puntualità nel pagamento di bollette in continuo aumento, è giusto che l’azienda sia trasparente e seria negli interventi che le competono.
I cittadini possono rivolgersi allo sportello Codici situato a Casamassima situato in  Via Pacinotti, 1, c/o Sede distaccata Comune di Casamassima.

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Energia: con il passaggio dal mercato tutelato a quello libero, è boom di pratiche commerciali scorrette da parte delle aziende fornitrici

Codici: centinaia le segnalazioni da parte di utenti raggirati.

 

Centinaia di segnalazioni sono arrivate allo sportello del Codici  per denunciare pratiche commerciali scorrette  praticate da molte società di fornitura di Gas ed Energia a danno dei consumatori, l’obiettivo del raggiro è quello di  attirare l’utente nel così detto mercato libero.
Secondo una normativa dell'Unione europea, da alcuni anni in Italia, così come negli altri paesi europei,  ogni consumatore domestico può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas a seconda delle  proprie necessità. Il cliente ha quindi l’opportunità, se così si può definire,  di decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere e quando eventualmente cambiarli, selezionando un'offerta che ritiene più interessante e conveniente. Si tratta di una scelta volontaria, che non prevede alcun obbligo. E fino a questo a punto nessun problema.
Tutti i clienti che scelgono di non passare al mercato libero o che rimangono senza venditore restano in quello che  viene definito “ mercato tutelato”, ovvero le condizioni economiche e contrattuali per la fornitura dell'energia elettrica sono stabilite dall'Autorità per l'energia.
Da questo  punto in poi, però, l’associazione Codici segnala delle criticità, in quanto ci sono nel mercato libero aziende fornitrici che,  pur di accalappiarsi  i clienti, effettuano pratiche commerciali decisamente scorrette. Con artificio ed inganno gli operatori di queste società si introducono nelle case dei cittadini, attivando ogni tipo di pratica impropria. Risultato: i cittadini firmano un contratto di cui non hanno alcuna informazione.
“I disagi iniziano  - commenta Luigi Gabriele, Responsabile rapporti Istituzionali Codici, quando, dopo non aver ricevuto bollette per mesi, arrivano conteggi stratosferici, in quanto alla firma del contatto gli operatori delle società omettono delle informazioni che invece potrebbero essere utili agli utenti. Come, ad esempio, che basta superare un minimo la soglia contrattuale stabilita, che ci si ritrova a pagare il costo della tariffa energetica fino a 4-5 volte in più rispetto al normale”.
Pertanto, Codici  invita l’Antitrust e l’Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas  ad avviare i dovuti controlli al fine di fermare questo fenomeno. In questo senso si era già mosso l’associazione chiedendo alle principali società e all'AEEG di  elaborare un protocollo sulle pratiche commerciali scorrette.
Intanto, Codici invita i cittadini  a documentarsi prima di firmare qualsiasi contratto e in caso  di raggiro a  crivere un reclamo, seguendo le procedure descritte sul sito dell'autorità http://www.autorita.energia.it/it/consumatori/schede/reclami.htm

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Energia: gare aperte per pompaggi, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato

In questi giorni  ha fatto discutere la realizzazione  di infrastrutture nel settore energetico, tra cui impianti di pompaggio idroelettrico e batterie per lo stoccaggio di elettricità, interventi importanti in quanto elementi fondamentali per lo sviluppo delle energie rinnovabili. “Finalmente una buona notizia- commenta il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli –  in quanto  la realizzazione degli impianti sarà possibile solo attraverso l'avvio di gare”. Gli impianti di stoccaggio e di pompaggio  sono necessari per garantire un pieno sviluppo delle rinnovabili  nel nostro paese e una regolamentazione del settore  era necessaria”.Il nostro paese  nonostante sia il più generoso tra i paesi UE nei contributi per le rinnovabili, è anche il paese con i maggiori problemi di assorbimento di queste energie. Ovvero la nostra rete e soprattutto il nostro sistema non è in grado di accumulare energie rinnovabili per re - immetterle in rete”.  Il deficit principale  in questo settore si concentra nel sud dell’Italia dove sono concentrati il maggior numero di impianti, ma dove la rete non è adeguatamente strutturata per assorbire trattenere e distribuire l’alta quantità di energia verde che viene prodotta con il sistema eolico e solare. La realizzazione degli impianti ha innescato una vera e propria tra guerra tra le lobbies dell'energia nazionale in quanto dietro la loro realizzazione si celerebbe un BUSINESS  da cifre da capogiro. Sono di fatti le grandi aziende che operano nel mercato libero ad  aver osteggiato  la costruzione di tali impianti. Pertanto, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.




In questi giorni  ha fatto discutere la realizzazione  di infrastrutture nel settore energetico, tra cui impianti di pompaggio idroelettrico e batterie per lo stoccaggio di elettricità, interventi importanti in quanto elementi fondamentali per lo sviluppo delle energie rinnovabili. “Finalmente una buona notizia- commenta il segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli –  in quanto  la realizzazione degli impianti sarà possibile solo attraverso l'avvio di gare”. Gli impianti di stoccaggio e di pompaggio  sono necessari per garantire un pieno sviluppo delle rinnovabili  nel nostro paese e una regolamentazione del settore  era necessaria”.

Il nostro paese  nonostante sia il più generoso tra i paesi UE nei contributi per le rinnovabili, è anche il paese con i maggiori problemi di assorbimento di queste energie. Ovvero la nostra rete e soprattutto il nostro sistema non è in grado di accumulare energie rinnovabili per re - immetterle in rete”.  Il deficit principale  in questo settore si concentra nel sud dell’Italia dove sono concentrati il maggior numero di impianti, ma dove la rete non è adeguatamente strutturata per assorbire trattenere e distribuire l’alta quantità di energia verde che viene prodotta con il sistema eolico e solare. La realizzazione degli impianti ha innescato una vera e propria tra guerra tra le lobbies dell'energia nazionale in quanto dietro la loro realizzazione si celerebbe un BUSINESS  da cifre da capogiro. Sono di fatti le grandi aziende che operano nel mercato libero ad  aver osteggiato  la costruzione di tali impianti. Pertanto, Codici esprime soddisfazione per il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri.

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