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Lazio: parte il progetto "Tevere Rangers" Codici: l'Assessore Cangemi alle iniziative concrete preferisce le passeggiate sul fiume

Apprendiamo con stupore dell’iniziativa promossa dall’Osservatorio Regionale per la Sicurezza e la Legalità definita “Tevere Rangers”, un’iniziativa per arginare il degrado del Tevere presentata anche dall’Assessore regionale Cangemi.
“Ci chiediamo - dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici - se l’Assessore Cangemi abbia preso sul serio la delega alla lotta all’usura che gli è stata affidata. L’Assessore, infatti, anziché tutelare realmente i cittadini con iniziative atte allo scopo, mette in campo azioni poco concrete preferendo alle prime la passeggiata sul fiume”.
“Chiediamo all’Assessore maggiore impegno – conclude Giacomelli – e soprattutto una maggiore concretezza nelle azioni a tutela dei cittadini e della legalità”.

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Codici: l’usuraio moderno lavora “part - time” ed e’ all’apparenza una persona per bene, con famiglia e lavoro alle spalle

Un plauso alle Forze dell’Ordine ed in particolare ai Carabinieri del Gruppo di Frascati per aver condotto brillantemente le indagini concluse con l’arresto di 13 usurai nella zona di Roma Est.
La zona di Roma è terreno fertile per la criminalità ma anche per i gruppi “indipendenti” che agiscono al di fuori di strutture organizzate. L’usura ha quindi diverse identità  e connotazioni, è un fenomeno attuale, camaleontico, al passo con i tempi. Esso cambia e si evolve rapidamente, rendendo ardua, ma per fortuna non impossibile, l’attività di contrasto delle Forze dell’Ordine.
“Come Associazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici- rileviamo un aumento delle persone usurate. Il numero dei cittadini che hanno contattato il numero verde antiusura gestito con la Provincia di Roma  nel  2009, rispetto al 2008, ha registrato un aumento dei contatti pari al 23,24 per cento. Un aumento è stato rilevato anche negli appuntamenti fissati per il problema del sovra indebitamento e della prevenzione all'usura, quantificabile nel 15,3 per cento”.
“Secondo la nostra esperienza, inoltre – prosegue Giacomelli – è che gli usurai spesso sono cittadini all’apparenza per bene, con una reputazione di facciata linda, con famiglia ed un solido lavoro, tra i 13 arrestati di oggi figura infatti anche un vigile urbano. Essi si dedicano part-time all’usura, magari affiancati da un gruppo di stretti collaboratori. Sono usurai ad ore – prosegue Giacomelli – “colletti bianchi” ma anche commercianti che mescolano le due attività, la lecita e l’illegale, per rispondere alle esigenze economiche del cliente”.
La legge nazionale attualmente in vigore non annovera le famiglie tra i soggetti tutelabili; la Regione può quindi varare misure che integrino il vuoto normativo attualmente esistente. Codici chiede inoltre al Comune di Roma di preparare una campagna informativa che sia capace di raggiungere tutti i cittadini per dissuaderli dal lasciarsi attrarre dai vari canali illegali.

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Riforma giustizia: Codici, il primo passo verso le esigenze del paese, bene l’ “alta corte”, ma necessario garantire i diritti dell’offeso con un contraddittorio

“La giornata di oggi  rappresenta una svolta e permette un cambiamento importante nel nostro paese in quanto finalmente si è intervenuti in una questione di rilevante importanza per i cittadini italiani– dichiara il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli -. Di strada ne dobbiamo ancora fare, ma  finalmente con questa riforma anche la magistratura sarà chiamata a rispondere di tasca propria dal cittadino per gli errori commessi,  cosi come è previsto per i medici.
Significativo è che,  finalmente, la responsabilità disciplinare dei giudici e pm sia stata estrapolata dal Csm e che sia stata istituita un’Alta Corte di disciplina. In merito a questo – continua il Segretario Nazionale -  una questione, però, mi preme sollevare, ovvero quella della necessità che sui procedimenti disciplinari promossi presso l’ Alta Corte siano garantiti i diritti dell’offeso con un contraddittorio, dando la possibilità alle parti di essere parte del processo. Pertanto, riteniamo inutili le polemiche sollevate in questo momento al fine di strumentalizzare una riforma significativa  e importante”.

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