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Disservizio Wind-Infostrada Codici annuncia CLASS ACTION per il risarcimento dei danni subiti

Per aderire alla Class Action scaricare il seguente modulo Mandato WIND.docx 

Dalla giornata del 29 settembre l’associazione CODICI Lombardia ha ricevuto, e continua a ricevere, numerose segnalazioni da parte dei suoi associati che lamentano disservizi da parte dell’operatore Wind Infostrada; in particolare il problema riguarda la linea fissa e la Fibra Infostrada.

Partendo da queste lamentele, l’Associazione si è interessata al problema e ha deciso di verificare l’effettiva interruzione del servizio. Si tratterebbe di un aggiornamento dei modem non andato a buon fine che disabilita la connessione a Internet. Ad oggi Wind non ha rilasciato dichiarazioni ufficiale se non un semplice comunicato sulla pagina Facebook, dove riconoscono il problema e aggiungono di essere al lavoro per la sua risoluzione; nonostante sulla “Carta dei Servizi” di Wind si legga chiaramente che per guasti di particolare complessità l’azienda “si impegna a fornire informativa attraverso i principali canali, ad esempio tramite sito web, sullo stato del disservizio occorso”. In aggiunta per coloro che richiedono delle spiegazioni l’azienda promette la sostituzione del modem ma non si sbilancia sulle tempistiche, tacendo completamente su eventuali indennizzi per i suoi clienti, come previsto sempre dalla “Carta dei Servizi”. 

CODICI Lombardia ha intenzione di avviare una Class Action contro Wind Infostrada per il risarcimenti dei danni subiti ai clienti dell’azienda telefonica.

Pertanto, l’Associazione Codici Lombardia invita tutti i cittadini, utenti e consumatori, che vogliono fare reclamo all’azienda Wind a contattarci allo 02.36503438 e all’indirizzo e-mail sportello.lombardia@codici.org.



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AZIONE COLLETTIVA EX ART. 140 BIS CODICE DEL CONSUMO CONTRO SERVIZIO IDRICO INTEGRATO S.c.p.a

 

Con Ordinanza del 29/04/2017 il Sindaco di Terni ha disposto il divieto totale di utilizzo per acque destinate al consumo umano, destinate per la preparazione dei cibi e bevande e per gli altri usi domestici e dalle imprese di qualunque genere per la somministrazione all’utenza, in conseguenza dei rilievi effettuati dalla USL Umbria 2 che hanno accertato la non-conformità dell’acqua ai paramentri di legge. Il divieto ha coinvolto le zone di Borgo Rivo, Campitello, Gabelletta, Acquavogliera, Cesi, Campomaggiore e Condotto del Comune di Terni

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