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Acea, appalti idrici, Codici appoggia la manifestazione dei lavoratori: chiediamo la verifica delle procedure di assegnazione degli appalti

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L’Associazione esige massima trasparenza


“Appoggiamo pienamente la manifestazione odierna dei lavoratori degli appalti idrici – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Da parte nostra chiediamo innanzitutto la verifica delle procedure di assegnazione degli appalti ed esigiamo la massima trasparenza, anche su tutta l’attività dell’azienda privata, già proprietaria dei romani e ad essi espropriata per due soldi”.

La manifestazione di Fillea, Filca e Feneal si inquadra infatti in una protesta contro un sistema decisionale totalmente aberrante, che sacrifica la qualità del servizio per gli interessi aziendali: la prima giornata di mobilitazione dei lavoratori degli appalti idrici di Acea combatte contro le condizioni di lavoro lesive dei propri diritti. La decisione di Acea di assegnare gli appalti idrici con il massimo ribasso, con punte di ribassi che superano il 50% della base d’asta, ha sicuramente portato un risparmio importante per la società, ma ha anche determinato una minore qualità dell’opera e quindi del servizio offerto al cittadino. La cosa non sorprende, vista la condotta portata avanti negli anni da una società il cui servizio è caratterizzato da continui disservizi e disagi per gli utenti.

Sono questi i motivi che spingono l’Associazione Codici ad appoggiare la manifestazione odierna dei lavoratori e supportare spiritualmente tutte le battaglie contro decisioni aziendali egoistiche ed utilitaristiche, per nulla orientate al benessere degli utenti, come invece dovrebbe essere.

La recente illusione dei cittadini, “Vertici nuovi, vita nuova!”, purtroppo è durata ben poco, perché problemi, disservizi e disagi sono ancora all’ordine del giorno, nonostante la formazione del nuovo Cda dell’azienda. Numerosissimi i cittadini che segnalano in Associazione le proprie disavventure, di seguito gli ultimi tre esempi:

• Maria: vivo sola, ho un appartamento di poche decine di metri quadrati e mi arrivano bollette di 6.500 euro!
• Marco: sono tre anni che aspetto il rimborso per la bolletta sbagliata che mi ha mandato Acea. E’ la società che ha sbagliato, ovviamente per eccesso, perché devo rimetterci io?
• Giacomo: mi hanno cambiato la tariffa senza che io avessi chiesto nulla! Per non parlare del fatto che si basano ancora sui consumi presunti, invece che su quelli effettivi. E le bollette sono sempre salatissime!

Gli esempi di disservizi potrebbero continuare molto a lungo, come è facilmente immaginabile. Da tempo Codici denuncia le falle presenti in tutti i comparti dell’azienda, da quello idrico a quello energetico, dal mercato libero a quello tutelato. L’inefficienza interna ha prodotto dei limiti intollerabili e a pagarne le conseguenze sono appunto i cittadini, che subiscono da anni continui disservizi.

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“Roma, al Centro Storico vendere acqua abusivamente conviene”! Macchine all’ultima moda e niente ztl per venditori abusivi di acqua

Bonaventura

Più volte Codici aveva segnalato “La Grande Bruttezza” di alcune zone abbandonate all’incuria, ma nessun intervento è stato ancora avviato

Ai Fori Imperiali vendere acqua abusivamente è facile e remunerativo: ti permette di avere macchine all’ultima moda e di muoverti indisturbato nelle zone a traffico limitato della Capitale! “E’ scontato il tono sarcastico e provocatorio delle nostre affermazioni – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – Ma alla base ci sono vere segnalazioni di cittadini stanchi di assistere a scene di degrado, abusivismo e irregolarità, che non fanno altro che rovinare la bellezza di una delle città più ammirate al mondo”.

I cittadini, infatti, raccontano di venditori abusivi di acqua, in attesa dei numerosi turisti assetati che visitano la Capitale, nella zona dei Fori Imperiali, direttamente nei pressi della zona archeologica. Arrivano con macchine di buona qualità, non curanti della ztl, e non si fanno scrupoli nemmeno al passaggio delle autorità.

Più volte Codici ha segnalato il degrado di alcune zone centrali, ma nessun miglioramento è ancora avvenuto. Stiamo parlando in particolar modo della via Sacra, il Colle Palatino e Via di San Bonaventura, segnate da buche e incuria.

Il Colle Palatino è il cuore del Foro Romano. Si accede al suo apice mediante la storica via Sacra, con accesso dall'Arco di Costantino. Dinnanzi al cancello di uscita dell'area archeologia del Foro, si svolta a sinistra e si accede a Via di San Bonaventura, attraverso una strettoia di mura romane per raggiungere la sommità del colle, dove si trova un piccolo ma grazioso gioiello della città di Roma, il Convento francescano adiacente alla chiesa di San Bonaventura al Palatino.
Ogni giorno migliaia di turisti accedono alla via, scorgendo un’amara sorpresa: buche di dimensione storiche(vedi foto allegate); piante e rami ad altezza uomo che graffiano al volto i turisti e le poche auto dei Frati che possono accedere all'area; alberi da potare che coprono le edicole della splendida via Crucis settecentesca; assenza di qualsiasi contenitore per i rifiuti; assenza di qualsiasi contrasto alla vendita abusiva di bottiglie di acqua a prezzi esorbitanti che cresccono proporzionalmente con le temperature stagionali (1/2 lt 2-3 € a seconda).

“Ci rivolgiamo nuovamente al Sindaco Marino e all'assessore Masini – conclude Luigi Gabriele – Basta con degrado e incuria, la bellezza della città va preservata e coltivata, altrimenti la grande bruttezza prenderà il sopravvento”.

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Acqua, protocollo per la trasparenza degli appalti: nessuna consultazione dei cittadini

 

Codici: buona l’iniziativa del protocollo per creare l’osservatorio permanente, ma devono essere coinvolte le associazioni dei consumatori

Codici apprende la notizia che, recentemente, i presidenti di Agi, Anima, Anfida e Federutility hanno sottoscritto un protocollo  di intesa per creare un Osservatorio permanente sulla gestione degli appalti sul settore idrico. L’impegno è quello di adottare strumenti efficaci e trasparenza nelle procedure di gara. La trasparenza, infatti, deve essere un vincolo ineludibile nella gestione degli appalti di un servizio universale come l’acqua.

Le associazioni di categoria, attraverso la costituzione dell’Osservatorio, costituiscono un gruppo di lavoro che proponga progetti ed iniziative comuni. In questo ambito, si chiede Codici, perché non consultare anche i consumatori? I cittadini avrebbero dovuto avere l’opportunità di creare le loro proposte, visto che l’argomento è di così elevato interesse pubblico.
Codici loda gli intenti delle associazioni firmatarie, che nel 2010 si sono anche impegnate per ottimizzare la gestione del sistema idrico italiano, puntando sul risparmio energetico, la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della qualità ambientale, la continuità e la qualità dell’approvvigionamento idrico. L’associazione disapprova però, proprio in tale ambito, l’assoluta mancanza di considerazione data ai consumatori, che dovrebbero invece avere un ruolo importante, vista l’universalità del servizio di cui si parla.

Codici è d’accordo con il protocollo, che costituisce un passo importante verso la piena trasparenza degli appalti, ma critica aspramente l’assenza dei consumatori da ogni consultazione e ogni processo decisionale.
“L’iniziativa è lodevole – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – ma in tali occasioni devono assolutamente essere coinvolte anche le associazioni dei consumatori”.

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