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Sicurezza Roma, incontro tra Alemanno e Maroni

Codici, bene gli impegni presi, necessario un contrasto alle nuove tecniche finanziarie criminali che permeano il tessuto economico della Capitale

Si è concluso questa mattina l’incontro tra il Sindaco di Roma, Giovanni Alemanno e il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni in merito alla sicurezza nella Capitale. Secondo le dichiarazioni del Sindaco Alemanno, il contrasto alle infiltrazioni criminali va affrontato nel III patto per Roma sicura. Il Comune ha già  istituito un Osservatorio con la Camera di commercio per contrastare le infiltrazioni mafiose e si è rivolto al Ministero dell’Interno  per chiedere un supporto operativo.

Il Ministro offre il suo sostegno attraverso la nuova Agenzia per la gestione dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata, affidata al prefetto Caruso. L’organismo si occuperebbe di sviluppare una intelligence specifica volta al contrasto  e alla repressione del fenomeno della criminalità organizzata. Altro punto discusso nel corso dell’incontro è quello della lotta alle bande giovanili dietro alcune delle quali si potrebbe celare l’intento di affermarsi come organizzazione criminale.

L’incontro sulla sicurezza si è concluso con la promessa da parte del Ministero dell’Interno di  oltre 360 nuove unità che arriveranno nella Capitale nei prossimi giorni e la promessa di  un sforzo maggiore per affrontare le problematiche discusse.

Codici esprime soddisfazione per i punti discussi dal Sindaco Alemanno e per gli impegni presi dal Ministro Maroni per garantire la sicurezza della Capitale – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici - . Tuttavia, resta nota l’urgente  necessità di un lavoro strategico anche contro le nuove tecniche finanziarie utilizzate dalla criminalità, come ad esempio il leverage buy out”.

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Tiburtina, cantiere aperto ai cittadini

Nei cantieri della stazione le norme di sicurezza non sono rispettate e i controlli sono quasi del tutto assenti.

Dopo l’incendio alla stazione Tiburtina è polemica sui ritardi dei treni, per i voli persi dai cittadini e per le coincidenze saltate. Diversi hanno dovuto rinunciare alla vacanza. Molte polemiche fanno riferimento anche alla scarsa sicurezza nei cantieri della stazione e alla facilità con cui chiunque facilmente poteva accedervi. Le foto scattate il 18 luglio scorso, da un associato Codici, dimostrano la facilità con cui i cittadini potevano transitare all’interno del cantiere.


“Si circolava tranquillamente, il cantiere non era custodito ed i cittadini camminavano tra i lavori in corso – così commenta il cittadino che ha inviato le fotografie a Codici – il percorso non era assolutamente sicuro, inoltre chiunque poteva manomettere indisturbato gli impianti”. “Non dobbiamo aspettare che accadano disastri come quello della scorsa notte per riflettere sulla sicurezza dei nostri cantieri – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – e quanto segnalato dal nostro associato la dice lunga sul grado di sicurezza e sul livello dei controlli a Tiburtina, praticamente quasi del tutto assenti.

Secondo la testimonianza, infatti, nessuno ha bloccato il cittadino all’interno del cantiere che ha transitato tranquillamente ed indisturbato fermandosi addirittura per scattare le foto”.
Si faccia chiarezza su chi deve vigilare, vietando l’ingresso ai non addetti ai lavori. La possibilità di entrare e transitare nel cantiere rappresenta  un pericolo  Su questo è necessario intervenire.

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