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L’attesa infinita: Codici annuncia una class action nel Lazio

Chiesti alle asl i piani attuativi per la riduzione delle liste e la gestione dell’intramoenia

Una mammografia? Se la si vuole fare nelle strutture pubbliche si devono aspettare mesi. Stando allo stesso sito della Regione Lazio, nella sezione dedicata ai tempi d’attesa registrati dal servizio Recup, solo 3 asl rispettano i termini stabiliti. 

E il resto? Per le altre aziende si attende. Alla faccia della prevenzione, della diagnosi precoce e in generale della considerazione del diritto dei cittadini laziali ad avere una sanità che funziona. 

“Il presidente Zingaretti ha stanziato 7 milioni di euro per accorciare le liste – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici – anche se non si sa sulla base di quali stime. Le asl nel frattempo dovrebbero aver varato il proprio piano attuativo per la riduzione delle liste, in virtù del decreto del commissario ad acta n. U00437/2013. Non tutte – prosegue – hanno pubblicato sul proprio sito il piano”.

“La nostra associazione dei consumatori ha fatto una richiesta di accesso agli atti a tutte le asl per conoscere oltre al piano di riduzione delle liste anche la gestione dell’attività intramoenia. Codici intenterà una class action nei confronti dell’amministrazione regionale che da troppi anni fa attendere i cittadini laziali. Invitiamo pertanto a segnalarci i casi e a rivolgersi ai contatti visibili sul sito www.codici.org”. 

Roma, 7 ottobre 2014

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