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Fuochi d’artificio: attenzione ai prezzi stracciati in rete. Nelle rivendite ufficiali i prezzi salgono del 5% rispetto al 2014

Occhio alle offerte super convenienti degli ambulanti e dei siti ecommerce: la denuncia per contraffazione scatterebbe sia ai danni del venditore sia dell’acquirente

Roma, 30 dicembre 2014 – Le offerte last minute dei fuochi d’artificio abbondano sulla rete. Gli ultimi scampoli del 2014 infatti sono dedicati tutti ai giochi pirotecnici per l’ultimo dell’anno. Le differenze però fra le rivendite legali e quelle fai da te, come i siti più frequentati d’acquisto generalista, sono ampie. Mentre chi mette a disposizione in tutta trasparenza la licenza di pubblica sicurezza offre prezzi considerevoli, da un minimo di 20 euro per i prodotti più semplici a un massimo di oltre 200 per quelli più spettacolari, passando per i pacchetti da 60-80 euro, chi invece piazza sulle piattaforme ecommerce lo fa a prezzi stracciati (dai 3 euro ai 20 per gli articoli di più bassa categoria) e soprattutto senza garantire i marchi Ce e il numero obbligatorio di matricola. 

 

“Va infatti ricordato ai consumatori che i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso”, dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI.

 

Attenzione quindi a non cadere nella trappola di acquistare i fuochi contraffatti dai venditori ambulanti o da altre forme di rivendita prive delle assicurazioni previste dalla legge: sono perseguibili dalle forze dell’ordine per il reato di contraffazione sia l’acquirente sia il venditore.

 

 

Infine, l’aumento dei prezzi si è fatto sentire anche nel settore dei fuochi: almeno per il canale legale la crescita è del 5%.

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