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Codici e Aeci: esposto in Procura su Sixthcontinent. La società restituisca e sblocchi i crediti agli utenti

Con oltre 1.000 segnalazioni ricevute, le associazioni Codici e Aeci hanno presentato un esposto alla Procura di Milano nei confronti di Sixthcontinent, chiedendo che vengano verificate varie ipotesi di reato.

 

Parliamo di una società che svolge la sua attività su un sito internet. Un Social-Commerce che si propone e offre di aumentare il potere d'acquisto dei propri iscritti trasformando i budget pubblicitari delle aziende in contributi per gli acquisti e ridistribuisce il guadagno tra tutti gli utenti.

"La vicenda – dichiarano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, e Ivan Marinelli, Presidente di Aeci – parte dalla segnalazione di numerosi consumatori che si sono rivolti alle nostre associazioni, lamentando varie inadempienze da parte della società. Parliamo di blocco dell'account, ritardo nella consegna o nell'attivazione delle shopping card, difficoltà nell'uso del saldo e dei crediti. Abbiamo interessato del caso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha avviato un procedimento istruttorio per verificare l'esistenza di pratiche commerciali scorrette. Al termine della prima fase, l'Antitrust ha ordinato a Sixthcontinent di sospendere provvisoriamente ogni attività diretta al blocco degli account dei consumatori aderenti, in assenza di una puntuale specificazione delle motivazioni e del contestuale rimborso di quanto versato e del corrispettivo delle altre utilità maturate, e volta a impedire, limitare o modificare l'utilizzo delle shopping card acquistate e pagate dagli utenti, secondo le modalità di attivazione e fruizione originariamente previste. La società, però, ha proseguito nella propria attività e così l'Autorità ha avviato un procedimento per inottemperanza al provvedimento cautelare. Riteniamo il comportamento tenuto da Sixthcontinent molto grave. Abbiamo avviato un'azione di classe per tutelare i consumatori, chiedendo la restituzione e lo sblocco dei crediti, ed abbiamo presentato un esposto alla Procura, affinché vengano verificate varie ipotesi di reato".

È ancora possibile aderire alla class action avviata da Codici e Aeci. Per farlo è necessario compilare gli appositi form e moduli. Per info o assistenza, invece, è possibile scrivere a [email protected]

 

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