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Acqua: Acea Frosinone dovrà rimborsare 27 mila utenti

 

Vittoria per i residenti della zona che si erano rivolti a Codici per presentare ricorso

 

Roma, 9 gennaio 2015 – Quote versate in eccesso e servizi mai erogati dal gestore Acea nell’area d’ambito di Frosinone. Per anni i cittadini della provincia ciociara hanno subito disservizi e bollette salate. Molti di loro si sono rivolti a CODICI e, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 355 del 2008 che aveva fatto maggiore chiarezza in materia, gli utenti del servizio idrico, pur senza beneficiare del servizio di fognatura, hanno continuato a pagare le bollette. Nel 2012 l’Associazione ha presentato ricorso al Tar del Lazio. I giudici amministrativi hanno nominato un commissario ad acta che il 19 dicembre 2014 ha concluso il suo iter di procedura con la determina finale che sancisce la restituzione agli oltre 27 mila utenti che avevano fatto ricorso tramite CODICI delle quote versate.

L’Acea di Frosinone dovrà quindi rimborsare la cifra complessiva di 3.521. 928,31 euro.

“E’ dal 2012 che CODICI porta avanti questa battaglia. Grazie agli atti depositati al Tar, l’Associazione ha garantito giustizia per tutti i consumatori che finalmente avranno diritto ad ottenere i rimborsi per i servizi non erogati e gli importi maggiorati”, commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI.

“Invitiamo ora tutti gli oltre 27 mila utenti a rivolgersi allo sportello o tramite mail scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org oppure telefonando al numero 06. 5571996 dalle ore 13.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì. In questo modo potranno conoscere le modalità di rimborso e gli importi fissati per ciascuno”.

 

 

 

 

 

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