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ACEA FROSINONE: finalmente gli utenti potranno chiedere il rimborso

 

Sul sito di CODICI è possibile vedere l’importo e scaricare il modulo per ottenere indietro i soldi. La società dovrà risarcire in tutto 27 mila utenti per un totale di oltre 3,5 milioni di euro

 

Roma, 15 gennaio 2015 – La scorsa settimana l’Associazione ha annunciato la vittoria nella battaglia per risarcire tutti gli abitanti della zona di Frosinone che si erano rivolti a CODICI contro il gestore del servizio idrico ACEA.

Al centro del contendere vi erano le bollette pagate alla società nonostante la fognatura e la depurazione delle acque non fosse assicurata. In totale, l’ACEA dovrà rimborsare la somma di oltre 3,5 milioni di euro i 27 mila utenti che hanno presentato ricorso tramite l’Associazione.

Sul sito di Codici è possibile controllare se si è inseriti nell’elenco dei consumatori rimborsabili e l’esatto importo a cui si ha diritto. Basta visitare la pagina dedicata, accessibile anche da qui.

Per scaricare il modulo per la richiesta di rimborso, basta cliccare sul seguente link e dopo aver effettuato il login fare il download del modulo “istanza di rimborso quota depurazione” da inviare all’Acea nelle modalità ricordate sul sito di CODICI.

Nella sottocategoria Utenze–Acqua-Telefonia è consultabile inoltre la Determina restituzione tariffa non dovuta Depurazione Frosinone firmata dal commissario ad acta che ha dato il via libera ai risarcimenti.

“Con questa fase finalmente si chiude l’Odissea iniziata nel 2012 dagli utenti della zona di Frosinone, costretti a pagare le bollette salate dell’ACEA nonostante il servizio di depurazione non fosse garantito”, commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali.

 

 

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