Malasanità : Codici, a tre anni dalla scomparsa di Angela Scibilia, manifesta con un corteo cittadino, a Seminara, contro le vittime della malpractice sanitaria in Calabria

NO ALLA MALASANITÀ-NO ALLE VITTIME DI MALASANITÀ
“No alla malasanità. No alle morti di malasanità”. Questo è lo slogan di Codici oggi  a Seminara in Calabria.
In occasione del terzo anniversario dalla scomparsa di Angela Scibilia, l’allora 23enne, incinta di 3 mesi, morta all’ospedale di Polistena, Codici ha organizzato una manifestazione di piazza con un corteo cittadino contro le vittime della malasanità. 
L’Appuntamento  di  oggi vedrà anche un corteo attraversare il paese di Seminara;  il corso Barlaam, le vie Carlo V e Taureana fino ad arrivarenella  piazza principale Vittorio Emanuele III  dove si svolegerà la manifestazione.
Attraverso questo appuntamento, Codici vuole dare un segnale forte, esprimendo un forte segnale di stop alla situazione drammatica sanitaria che si sta vivendo in Calabria. Basti pensare al notevole incremento di vittime di malasanità nell’ultimo trimestre, dovuti perlopiù ad errori degli operatori sanitari. Codici ha come unico obiettivo quello di promuovere la sicurezza, la legalità, la giustizia, la salute in ogni suo aspetto, ed è proprio da qui, che lancia l’iniziativa “Indigniamoci”.
Attualmente all'esame della Commissione parlamentare sugli errori sanitari sono 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese in poco più di un anno, da fine aprile 2009 a metà settembre 2010,  di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente e 186 sono attribuibili a presunti errori mentre 56 ad altre cause. Nel particolare dall'analisi emerge che su 242 casi 'attenzionati', 85 si sono  verificati in Calabria, 52 in Sicilia, 24 nel Lazio, 15 in Campania, Puglia e Lombardia, 14 in Veneto, 12 in Toscana, 9 in Emilia Romagna, 8 in Liguria, 6 in Piemonte, 2 in Friuli Venezia Giulia e in Abruzzo, 1 in Trentino Alto Adige, Umbria, Marche e Basilicata.
E mentre in Italia i cittadini muoiono in ospedale, presumibilmente per carenza di adeguate pratiche sanitarie, attualmente in Commissione Sanità al Senato ci sono  proposte di legge che  in maniera assolutamente bipartisan, intendono cancellare ogni responsabilità medica in seguito a malpractice sanitaria, quindi , medici ed infermieri, se dovesse passare questo  disegno  di  legge,  non risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, neanche dal punto di vista disciplinare. Questo Disegno di Legge vuole escludere la responsabilità anche per colpa grave. E, di fronte a questo processo, CODICI si indigna e, l'organizzazione dell'evento di  oggi rappresenta una occasione per un utile confronto tra l'Associazione Codici, i cittadini  e le Istituzioni.

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Bari, malasanita’: presunti errori sanitari nel reparto di neurochirurgia del Policlinico

Fatti gravi che hanno destabilizzato i cittadini in quanto preoccupati per la tutela della loro salute, si sono rivolti ai nostri sportelli per ricevere chiarezza.
Così, Codici in nome del diritto alla salute riconosciuto come diritto inviolabile della persona nonché diritto fondamentale del consumatore come indicato nel Codice del Consumo, ha inviato un’istanza di accesso agli atti al Policlinico di Bari al fine di conoscere l’esito delle indagini svolte al fine di assicurare quella giusta informazione per le prestazioni erogate e la qualità dei servizi sanitari.
Stando a quanto il Policlinco ha risposto alla nostra istanza: “ è stata nominata una Commissione Interna che ha il compito di analizzare e approfondire gli aspetti medici,statistici,epidemiologici e di gestione del rischio dei presunti casi di malasanità emersi dalla stampa oltre ad espletare una approfondita indagine sulle attività cliniche e chirurgiche svolte negli ultimi mesi”.
“ Esprimiamo soddisfazione per la risposta pervenuta dal Policlinico di Bari e attendiamo e verificheremo gli esiti delle indagini”  - commenta Monia Napolitano, Coordinatrice Codici Puglia.
Pertanto , Codici attende gli esiti delle indagini perché il diritto alla salute non deve essere violato.

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