Provincia di Frosinone: acqua e aeroporto

Iannarilli disattende completamente gli impegni. Codici abbassa il suo “rating” da "appena affidabile" a “inaffidabile”



Era il 9 settembre 2009, quando a distanza di qualche mese dal suo insediamento, Codici incontrò il neo Presidente della Provincia di Frosinone, portatore di una vittoria basata soprattutto sui due questioni che diedero alla precedente giunta una bocciatura totale da parte degli elettori frusinati: aeroporto di Frosinone e questione idrica.  Due temi di vasta portata visti sia il numero di cittadini coinvolti sia la mole degli interessi in gioco.
Proprio nel settembre 2009, Iannarilli si impegnò con Codici a revocare immediatamente la delibera sulle tariffe idriche così come richiesto dal CO.N.Vi.Ri, impiegando, poi, due anni per realizzare l’impegno e senza garantire, ad oggi,  all'Ambio Territoriale del Lazio Meridionale una  tariffa ufficiale. Inoltre fu affrontata la questione relativa al censimento degli impianti di depurazione e fognatura che, secondo termine di legge, dovevano essere censiti entro il 1 Ottobre 2009. Ancora oggi gli utenti non hanno ricevuto risarcimenti per la mancanza dei servizi.
“Ad oggi – commenta Luigi Gabriele, Segretario Provinciale Codici Frosinone - oltre alla mancata pubblicazione degli elenchi, l’Ato presieduto dal Presidente della continuità politica, non solo sta sollevando una bagarre tardiva sul funzionamento degli impianti ma si sta accreditando come corresponsabile per la mancata attuazione di un procedimento amministrativo obbligatorio previsto dalla legge. Inoltre l'OTUC non è stato una sola volta riunito dal Presidente ed attualmente è addirittura sciolto per la mancata convocazione delle associazioni del CRUC”.
A questa vicenda si aggiunge la lunga e ancor più pesante questione aeroportuale che ha numerosi lati oscuri. Ricordiamo infatti che in merito alla vicenda ci sono indagini penali in corso che coinvolgono cosche mafiose, personalità di primo piano e faccendieri delle speculazioni nazionali. Nonostante ciò, il Presidente Iannarilli continua ad andare avanti, sperperando soldi pubblici, tenendo in piedi una società fantasma e autorizzando l’esproprio per fini speculativi di 30.000 mq di terre ad ignari cittadini.
Inoltre le politiche al consumatore sono completamente ferme da due anni, il Codici quindi diffida il  Presidente a mantenere gli impegni e a sollecitare l'assessorato competente a svolgere il proprio lavoro.
“Dopo tutte queste considerazioni – conclude Gabriele -  non possiamo che abbassare il rating del Presidente che passa così da “appena affidabile a “inaffidabile”.

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Sanità, Sora (Frosinone): da lunedì chiude anche il reparto di ortopedia del SS Trinità

E’ di queste ore la drammatica notizia dell’ulteriore ridimensionamento dell’Ospedale di Sora, in particolare di un reparto escluso dai tagli previsti dal piano. Fonti interne al nosocomio SS Trinità fanno presente che il reparto di ortopedia e l’intero suo funzionamento saranno infatti azzerati già dal prossimo lunedì. I pazienti che avranno bisogno di prestazioni specialistiche saranno così costretti a spostarsi a Frosinone o a Cassino.
Oltre a questo si aggiunge che quasi tutte le operazioni chirurgiche sono soppresse per lo sciopero incomprensibile degli anestesisti.
“Ricordiamo che gli anestesisti risultano essere tra il personale sanitario maggiormente pagato – commenta Luigi Gabriele, Segretario Provinciale Codici - questo perché oltre allo stipendio base essi percepiscono premi aggiuntivi per ogni singola prestazione effettuata. Addirittura risulta che per una notte di servizio in emergenza, un anestesista possa arrivare a percepire la cifra di 900 euro. Dai nostri approfondimenti – continua Gabriele- questo stato di agitazione, oltre ad essere illegittimo, potrebbe configurare anche l’ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio”.
“Per tale motivo – conclude il Segretario Provinciale – andremo avanti con le iniziative di protesta in difesa del SS Trinità che vedono impegnati sia il Codici che il “Comitato spontaneo”. La prossima  manifestazione si terrà domenica 17 aprile a partire dalle 10.30 presso Piazza Marco Tullio Cicerone ad Arpino e questo affinché anche la popolazione limitrofa acquisisca la consapevolezza del forte danno al diritto alla salute che stanno subendo. Il nostro auspicio è che il Presidente Polverini faccia un passo indietro e adotti, con il decreto correttivo che dovrà emettere a metà giugno, adeguati provvedimenti di risanamento”.

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Sanità, Alatri. Paziente muore nel 2006 per shock emorragico. Codici e CodiciSalute ammessi come parti civili nel processo

Si è tenuta questa mattina l’udienza preliminare contro il primario di chirurgia dell’ Ospedale San Benedetto di Alatri e alcuni sanitari addetti al reparto presso il quale, tra il 22 febbraio e il 27 febbraio del 2006, è stata ricoverata e trattenuta in cura la paziente, poi deceduta al “San Camillo Forlanini” nel corso di un intervento chirurgico d’urgenza atto a tamponare la drammatica situazione venutasi a creare. L’associazione Codici, Codici Salute e la figlia della vittima sono state ammesse come parte civile nel processo  e gli imputati sono stati tutti rinviati a giudizio. La prossima udienza è prevista per il tre Giugno.
La signora era stata ricoverata presso Chirurgia Generale dell’Ospedale di Alatri con diagnosi di ammissione di “rettoragia” e con diagnosi principale di “emorragia digestiva. Nel caso in questione il Primario e alcuni sanitari addetti al reparto di Chirurgia Generale sarebbero indagati per colpa, negligenza ed imperizia consistita principalmente per il primo nel non aver controllato l’operato dei sanitari del reparto, per i secondi nel non aver disposto, in particolare, un accertamento attraverso TAC all’addome con mezzo di contrasto e comunque nel non essersi attivati con cure ed accertamenti idonei a prevenire la morte della donna”.
Il decesso è avvenuto a seguito di uno shock emorragico secondario ad un grave sanguinamento nel lume intestinale dovuto ad una fistola aorto-enterica.  Sicuramente l’omissione di accertamenti, il mancato sospetto da parte dei medici della complicanza fistolosa e il praticare la TAC senza mezzo di contrasto hanno fatto sì che la problematica non venisse in tempi rapidi allo scoperto.
“Esprimiamo grande soddisfazione – commentano il Segretario Nazionale del Codici Ivano Giacomelli e l’Avv. Carmine Laurenzano, Responsabile Ufficio legale Codici – per l’esito della sentenza”.

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