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Lazio, rifiuti: adeguamento tariffario per il servizio di smaltimento. Serve serio contraddittorio tra le parti sociali in causa

Lazio, rifiuti: adeguamento tariffario per il servizio di smaltimento. Serve serio contraddittorio tra le parti sociali in causa

La Federlazio riprende la questione relativa agli aggiornamenti tariffari per il servizio di smaltimento rifiuti nel Lazio, annunciando, per il 10 maggio, lo stop del servizio delle aziende associate alla “Federlazio Ambiente”.
“La grave inadeguatezza delle tariffe di smaltimento fissate dalla Regione Lazio che da tre anni attendono l’adeguamento” è uno dei motivi che spiegherebbero la sospensione del servizio.

“E’ opportuno che la Regione Lazio, in particolare l’Assessore Di Paolantonio, incontri i rappresentanti dei consumatori – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici- e che si apra un serio contraddittorio tra tutte le componenti sociali in campo. E’ necessario, infatti, che si ascoltino tutte le voci e che siano tutelati tutti gli interessi, compresi quelli degli utenti. In questo senso, auspichiamo che l’Assessore compia un cambio di marcia, avviando un confronto tra le varie parti”.

Il Codici rinnova pertanto all’Assessore Di Paolantonio la richiesta di avviare un tavolo di confronto anche con i consumatori per discutere della eventualità delle nuove tariffe che, a parere dell’Associazione, sarebbero un aggravio economico per i cittadini già duramente vessati.

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Artena (Roma): parte domani la manifestazione degli allevatori

Artena (Roma): parte domani la manifestazione degli allevatori

Codici sostiene la causa: il comune risolva il problema dell’aumento dei canoni dei terreni demaniali.
Artena (Roma): comincia domani, 5 maggio, la manifestazione degli allevatori che si batteranno contro le iniquità subite da parte del Comune per il problema dell’aumento dei canoni dei terreni demaniali.
Codici si fa carico legale della questione e sostiene pienamente la manifestazione, che continuerà fino all’8 maggio e che ospiterà al suo interno anche la testimonianza di un allevatore deciso a fare lo sciopero della fame. Il signor Roberto Talone, infatti, stanco di non essere ascoltato dal Comune, comincerà domani mattina alle ore 8.00 uno sciopero della fame e una raccolta firme per riunire le testimonianze di tutti gli allevatori che, come lui, dal 2006 hanno ingiustamente subito gli eccessivi aumenti dei canoni. L’allevatore, come dichiara all’Associazione, è pronto a continuare la sua battaglia anche attraverso ulteriori manifestazioni, se quella attuale non porterà ad un repentino cambiamento della situazione.
La questione è disastrosamente insostenibile per tutti quegli allevatori che si sono visti costretti a vendere gli animali o addirittura cessare la propria attività. Per questo motivo Codici si impegna con ogni mezzo a smuovere il Comune di Artena, responsabile dei gravi aumenti delle tariffe.
Dati alla mano, oggi sappiamo che un allevatore, fino al 2006, pagava 118 euro, mentre, a partire da tale data, gli è stato richiesto un canone annuo di oltre 5.000 euro. Le cifre, a dispetto di quanto afferma il Comune, parlano da sole: non c’è stata nessuna riduzione del 30%.
Pertanto, per domande e informazioni sull’accaduto, si invitano tutti gli allevatori a rivolgersi all’Associazione, che si impegnerà a metter luce sulle pratiche del Comune di Artena, il quale, finora, ha demandato la propria responsabilità alle precedenti amministrazioni.
“Se l’Amministrazione precedente – dichiara Valentina Coppola, Segretario Provinciale Codici Roma - ha commesso un errore così evidente, l’Amministrazione attuale dimostri il suo buon senso occupandosi della faccenda, piuttosto che lavarsene le mani affermando di non avere colpe”.

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Caso Sony: rimborsi ai 77 milioni di clienti derubati dall’attacco hacker

Caso Sony: rimborsi ai 77 milioni di clienti derubati dall’attacco hacker

Codici si rende disponibile per qualsiasi chiarimento e informazione sulle modalità del rimborso.
Ha fatto scalpore la vicenda che, negli ultimi giorni, ha visto come protagonista uno dei colossi giapponesi più famosi del mondo, la Sony. Il Gruppo si è ritrovato infatti,costretto a sospendere i servizi offerti dal Playstation Network, perchè un pirata informatico è riuscito ad impossessarsi di dati personali, nomi, indirizzi, codici di avviamento postale, password, e-mail, storia dei pagamenti delle bollette e date di nascita di 77 milioni di persone, cioè i clienti registrati a tale piattaforma.
In conseguenza del grave incidente, il gruppo giapponese rende noto che rimborserà i clienti dei danni causati dall’utilizzo delle carte di credito da parte degli hacker.
Un danno di enormi dimensioni, se si pensa che i clienti che hanno registrato i dati della propria carta di credito sono circa 100 milioni.
Codici si prende carico della questione, in vista del fatto che la tutela dei consumatori passa anche attraverso la sicurezza con la quale gli utenti possono immettere i propri dati su internet.
L’Associazione, pertanto, si rende disponibile a qualsiasi chiarimento e informazione sulle modalità del rimborso, invitando tutti i cittadini a contattarla senza nessun riserbo.

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Malasanità: ancora un decesso nel nosocomio Mauro Scarlati di Scafati. Codici presenta esposto in Procura

Malasanità: ancora un decesso nel nosocomio Mauro Scarlati di Scafati. Codici presenta esposto in Procura

Il Centro per I Diritti del Cittadino – Codici Campania, a seguito dell’ennesimo caso di malasanità relativo al decesso di una giovane donna avvenuto presso il nosocomio Mauro Scarlato di Scafati,  ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per invitare  la Magistratura ad avviare le indagini necessarie e se, del caso, a procedere nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili dei fatti tragici avvenuti negli ultimi mesi presso l’Ospedale di Scafati. Sono già tre i casi di decesso avvenuti da settembre ad oggi, tutti riguardanti giovani mamme, che giustificano un allarme relativamente la struttura sanitaria del nosocomio di Scafati e rendono necessari accertare i motivi che hanno condotto i tragici eventi.  “Chiediamo che vengano effettuati i dovuti accertamenti. - spiega Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania – troppi i casi verificatisi in un lasso di tempo breve, bisogna capire se si tratta di coincidenze sfortunate o se dietro gli stessi vi siano negligenze da addebitare al personale sanitario o se si tratti di carenze dolose di carattere strutturale. Le famiglie delle giovani donne che hanno perso la vita hanno diritto a delle risposte e anche i cittadini devono sapere se la struttura sanitaria di Scafati è affidabile o meno!”I continui tagli che il servizio sanitario pubblico infligge, sottopone le strutture pubbliche a lavorare in condizioni di sottorganico. Una dimostrazione costante di disinteresse da parte degli enti preposti che continuano a fare orecchie da mercante.

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Dalla Gori in arrivo aumenti superiori al 50%. Codici Campania lancia un appello ai sindaci  a votare no agli aumenti indiscriminati

Dalla Gori in arrivo aumenti superiori al 50%. Codici Campania lancia un appello ai sindaci a votare no agli aumenti indiscriminati

Dall'associazione Codici Campania un appello per evitare l'aumento indiscriminato delle bollette dell'acqua per gli utenti dell'ente d'ambito sarnese vesuviano.
Difatti è stata convocata per il giorno 29 aprile presso l'hotel Holiday Inn di Napoli l'assemblea di tutti i sindaci dei comuni consorziati nell'ente d'ambito, che tra  capi all'ordine del giorno, al punto 5, prevede appunto la discussione circa l'equilibrio economico finanziario dell'ente d'ambito. Da fondate indiscrezioni l'associazione di tutela dei consumotori avrebbe appreso che la gori, gestore del servizio idrico integrato nell'ente d'ambito, avrebbe intenzione di chiedere un adeguamento delle tariffe che porterebbe ad un aumento medio delle stesse di circa il 45%; adirittura per la fascia di 'consumo agevolato' l'aumento sarebbe del 57%.
"E' assolutamente inaccettabile - commenta Giuseppe Ambrosio, segretario regionale di Codici Campania - non si può far ricadere su cittadini ed utenti i costi della cattiva gestione economica del servizio. tra l'altro già con il passaggio di gestione da Acquedotto Vesuviano a Gori si sono avuti considerevoli aumenti. senza contatre poi il momento di particolare difficoltà economica che le famiglie vivono".
Codici così ha lanciato un appello a tutti i sindaci affinchè votino negativamente la proposta e blocchino l'indiscriminato aumento.

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Cangemi: giornata polizia locale. Codici: iniziativa spot, “politica del dire invece che del fare”

Cangemi: giornata polizia locale. Codici: iniziativa spot, “politica del dire invece che del fare”

“Abbiamo appreso dagli organi di stampa  la notizia relativa l’ennesima iniziativa di facciata portata avanti dall’Assessore Cangemi” –  così commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli, la delibera portata in giunta dall’Assessore e che istituisce la giornata della polizia locale del Lazio. Non è certo attraverso queste iniziative,  che i cittadini si sentiranno più uniti alla polizia locale. I cittadini  hanno bisogno di sentirsi sicuri e una iniziativa di  questo  genere non darà loro tale percezione. Forse l’Assessore dovrebbe porre più attenzione a qualche dato sulla sicurezza”. Per esempio solo nella Capitale, secondo i dati della prefettura, fra il 2009 e il 2010 si è registrato un aumento dei furti nelle abitazioni, passati da 105.777 nel 2009 a 109.044 nel 2010. Ma la in -sicurezza delle persone la possiamo percepire anche da altre problematiche. Cosa dire della disoccupazione, la Regione Lazio, che nel 2009 si trova al 202° posto su 254 regioni europee, con un tasso d'occupazione totale del 59,4 per cento. E la povertà delle famiglie e l’usura? Il Lazio, con un IRU, Indice rischio usura,  pari a 50,2, si posiziona al nono posto fra le regioni italiane per permeabilità al fenomeno.
“Riteniamo – conclude Ivano Giacomelli – che il nostro Assessore, invece di farsi pubblicità personale, ha molte altre cose a cui pensare. I cittadini sono stanchi della solita politica del “dire invece che del fare”.

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Ato 5: con una sentenza il Tar Lazio dichiara illegittimo l’operato di Acea e lecito l’intervento del Conviri sulla retroattività delle tariffe

Ato 5: con una sentenza il Tar Lazio dichiara illegittimo l’operato di Acea e lecito l’intervento del Conviri sulla retroattività delle tariffe

Codici, parte attiva nel procedimento, invita ad una riapertura al  dialogo.
E’ di questi  giorni  la sentenza del Tar Lazio – sede staccata di Latina – che dichiara  l’illegittimità dell’operato di Acea ATO 5, accogliendo e ritenendo lecito l’intervento del CONVIRI  che si era espresso contro la retroattività delle tariffe.
“Una sentenza importante – commenta l’Avv. Carmine Laurenzano - Responsabile Nazionale Ufficio Legale Codici – che sottolinea l’illegittimità dell’operato di  Acea Ato 5 e delle tariffe applicate.. La sentenza, inoltre, elude il rischio di una deresponsabilizzazione del Gestore, evitando che i costi dovuti alle sue negligenze siano scaricati sugli  utenti”.
“Codici ci aveva visto chiaro ed è stata parte attiva nel procedimento che,  oggi,  ha portato a tale  risultato – commenta Luigi Gabriele, Segretario Codici Provincia di Frosinone -  Ma ripercorriamo la vicenda. 
Sono tante le anomalie riscontrate dall’associazione CODICI, inerenti la cattiva  gestione del Servizio Idrico Integrato all’interno dell’Ato 5 a scapito dei cittadini.  Tali anomalie erano emerse in maniera chiara, difatti oltre ai reiterati aumenti tariffari concessi dall’Autorità d’Ambito, a far ulteriormente discutere ed indignare la cittadinanza furono gli aumenti retroattivi in favore del Gestore Acea Ato 5 applicati senza tenere conto degli obiettivi fattori concorrenti a determinare la tariffazione - qualità e quantità di acqua erogata, qualità ed efficienza del servizio, grado di soddisfazione dell’utente. La retroattività della tariffa, pubblicata in maggio 2008, fu applicata su consumi relativi agli anni pregressi con un aumento della stessa di più del 20%, disattendendo il limite imposto dalla legge (coefficiente kappa), che fissa in tutta Italia gli aumenti tariffari al massimo del 5% annuo, più il tasso di inflazione programmato. L’illegittimità con cui operò Acea Ato 5 era  stata, inoltre, oggetto di contestazione da parte del CONVIRI, Commissione Nazionale per la Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche. Con una propria delibera, infatti, in data 01.12.08, la Commissione di Vigilanza ritenne non legali sia gli aumenti che la retroattività. Appurato questo, il CONVIRI concluse la sua inchiesta sull’ATO 5, intimandola alla modifica delle tariffe. In caso contrario, la Commissione era pronta ad avviare un’azione di responsabilità contabile nei confronti degli amministratori inadempienti. Anche il Codici si mosse al fianco dei cittadini, diffidando Acea Ato 5 ad astenersi dall’invio delle bollette calcolate sulla base delle tariffe illegittime e scendendo in piazza, promuovendo una raccolta firme per avviare un’azione inibitoria contro il Gestore del Servizio Idrico Integrato. Acea, invece impugnò il provvedimento del CONVIRI al Tar, che oggi si è, invece, pronunciato con una sentenza a suo sfavore.
“ A questo punto - conclude Luigi Gabriele - è necessario aprire un dialogo con il Gestore. Mi auguro che la sentenza del  Tar non venga strumentalizzata, dando adito a campagne politiche autolesioniste. Il servizio Idrico non deve essere appannaggio della politica o di comitati territoriali, ma deve essere un sistema volto ad offrire efficienza e qualità agli utenti. In questo contesto, ribadisco  il ruolo delle associazioni dei consumatori come  giusti interlocutori che operano al fine di tutelare l’utenza”.

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Tutela animali, video shock: ragazzo lancia un cane dal palazzo. E da Codici partono le azioni legali

Tutela animali, video shock: ragazzo lancia un cane dal palazzo. E da Codici partono le azioni legali

“Il video, tuttora reperibile sul sito al link http://www.youreporter.it/, riproduce un atto di violenza assolutamente gratuita e costituisce a nostro avviso un pericoloso atto di incitazione ai maltrattamenti sugli animali, sia per il messaggio veicolato, sia per il rischio di atti di emulazione” spiega Valentina Coppola, responsabile diritti animali del CODICI, abbiamo quindi diffidato espressamente a rimuovere il video, ed a pubblicare al suo posto idoneo messaggio di condanna nei confronti dei contenuti da esso divulgati”. Il CODICI ha inoltre presentato esposto alla polizia postale ed all’interpool per il ritrovamento dei ragazzi autori dell’efferato gesto.

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