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Mobilità: Meeting “Roma e Lazio, che mobilità”

Si tiene oggi presso la Sala del Senato dell’ex Hotel Bologna l’incontro “Roma e Lazio, che mobilità”, prevista anche la partecipazione delle Associazioni dei Consumatori, tra cui il CODICI.
“Un importante incontro che darà la possibilità di discutere ai presenti di temi fondamentali per la mobilità nel Lazio – commenta Luigi Gabriele, resp. rapporti istituzionali del CODICI – affinché ci possa essere un graduale quanto concreto miglioramento dei disservizi che fanno degli utenti del servizio di trasporto una delle categorie di cittadini maggiormente vessate nel Lazio. A tal proposito come non fare riferimento alla tratta Cassino-Roma alla Avezzano-Sora-Roccasecca? I cittadini continuano ad inviare al CODICI segnalazioni circa gli importanti disservizi che costantemente subiscono”.
“L’Associazione – continua Gabriele – si sta anche impegnando a livello nazionale per il recepimento del comma 461 art2 legge 244/2007 relativo alla partecipazione delle associazioni dei consumatori nel controllo della qualità del servizio erogato e nella redazione delle carte di servizi per i servizi pubblici locali”.
“Purtroppo – conclude Gabriele - manca il coinvolgimento degli enti locali e auspichiamo che la Regione Lazio, anche attraverso l’incontro di oggi si impegni da subito a rendere partecipi le associazioni (in particolare sul ferro) per quanto riguarda le questioni sopramenzionate”.

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Roma, immondizia - male la raccolta differenziata attraverso i “punti mobili”: numerose le proteste dei cittadini

E’ partita a dicembre del 2009 e da allora è stato il caos. Parliamo della raccolta differenziata, che, sposando la causa ambientale, avrebbe dovuto conferire alla città di Roma un nuovo aspetto, sicuramente più ordinato e decoroso.
E’ partita però male la differenziata nella Capitale e mai in questi mesi si è ripresa. Le numerose segnalazioni dei cittadini sono la dimostrazione che i buoni propositi di Ama ed Amministrazione Comunale non sono stati sufficienti a mettere un freno al degrado cittadino, semmai le disposizioni in materia di rifiuti e la cattiva organizzazione sono servite a creare confusione tra gli utenti.
“Dove posso buttare l’immondizia se dalle strade sono spariti i cassonetti?” è la domanda ricorrente dei romani. Magari avessimo una risposta.
Purtroppo le informazioni in questo senso sono carenti e le spiegazioni degli operatori Ama al momento della consegna del kit per la raccolta differenziata certo non sono bastate ai cittadini per rendere chiara la questione.
Si sa per certo che, per alcuni quartieri di Roma, esistono dei luoghi deputati e degli orari stabiliti per la raccolta dell’immondizia che avviene attraverso “punti mobili”.
“Il problema più grande, da quando è stata avviata la raccolta differenziata con questa metodologia, è stata la carenza di informazioni da parte dell’Ama e del Comune relativamente agli orari ed i luoghi. Evidentemente non è stato sufficiente consegnare a casa degli utenti il kit per la raccolta ed una brochure informativa – commenta Ivano Giacomelli, Segretario nazionale del CODICI - se le strade si sono trasformate nel corso dei mesi  in discariche”.
“Non basta eliminare i secchioni dalla strada e sostituirli con i punti mobili perché si possa affermare che la differenziata è avviata – prosegue Valentina Coppola, Segretario Provinciale CODICI Roma -  bisogna dare  chiare informazioni ai cittadini e organizzare turni di raccolta adeguati, magari più flessibili che tengano conto delle necessità e delle esigenze dei cittadini. Mi auguro solo che venga posto rimedio prima della prossima estate. Dei cattivi odori, dei ratti e degli insetti molesti ne faremmo volentieri a meno”.
“Abbiamo raccolto diverse lamentele da parte dei cittadini e continueremo a farlo. E’ stato costituito un apposito osservatorio rifiuti – conclude Coppola – al quale i cittadini possono inviare fotografie e lamentele inerenti i disservizi ed il malfunzionamento della raccolta differenziata a Roma. Creeremo una mappa dei luoghi e delle strade più sporche della Capitale da presentare a chi di dovere. Sul sito di CODICI, infine, è possibile rispondere al questionario “Come reputi la pulizia delle strade di Roma?” Invitiamo i cittadini a collaborare con la nostra Associazione e ad inviare le segnalazioni a ufficio_stampa@codici.org”.

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Ater, affittopoli romana e laziale: presto dalla regione commissione interna di accertamento

Apprendiamo dalle recenti dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche per la casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, della prossima costituzione della commissione interna atta a verificare le procedure di vendita degli alloggi di proprietà dell’ATER.
“Non possiamo che essere d’accordo con l’Assessore Buontempo, è necessario fare chiarezza sull’intera vicenda che coinvolge ormai da anni l’intera Regione Lazio. La Regione ha infatti il dovere di compiere tutti quei passi necessari a bloccare eventuali pratiche illegali e l’uso clientelare che in questi anni è stato fatto degli alloggi ATER”.
“La trasparenza prima di tutto – prosegue Giacomelli – perché è palese che il metro utilizzato per l’assegnazione degli appartamenti da parte dell’Azienda varia da persona a persona, da richiedente a richiedente. Questa mancanza di trasparenza è stata sperimentata sulla nostra pelle”.
Come disposto dal DGRL n°711 del 25/09/2009 esiste la possibilità per le Associazioni di usufruire di alloggi extraresidenziali messi a disposizione dall’ATER.
Emblematico è il caso dell’ATER di Latina che non aveva adempiuto nei tempi previsti, ossia entro 60 giorni dalla pubblicazione della deliberazione regionale, a quanto previsto dalla stessa specificatamente nei punti in cui si richiede:

  • di provvedere alla ricognizione degli immobili extraresidenziali da destinare alle associazioni, specificando l’ubicazione e la tipologia;
  • avviare le procedure previste dalla normativa vigente in materia per la ricerca sul mercato delle associazioni interessate.

A tal proposito, il CODICI si è visto obbligato a richiedere un provvedimento espresso all’A.T.E.R. di Latina affinché adempiesse a quanto previsto dalla delibera. Purtroppo ad esso è seguito il silenzio da parte dell’Azienda per cui il passo successivo è stato quello di fare ricorso al TAR che è stato dichiarato ammissibile e fondato, quindi accolto.
Affittopoli, svendopoli, buone uscite tra gli inquilini per avvicendarsi  negli alloggi senza averne i requisiti, assegnazioni clientelari: per garantire trasparenza e salvaguardare i diritti dei cittadini, il CODICI chiede all’Assessore Buontempo, in nome della trasparenza,  di includere quindi all’interno della Commissione interna anche le Associazioni dei Consumatori.

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