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Criminalità. Roma, zona Prati: due morti in meno di una settimana

Roma: risale a ieri sera, in via dei Prati Fiscali, il grave episodio di gambizzazione di cui è stato vittima un cittadino albanese di 30 anni. L’uomo, ferito ad una gamba, è attualmente ricoverato all’ospedale Pertini. Attualmente i carabinieri della compagnia di Montesacro stanno indagando sul caso, risulta comunque preoccupante il ritrovamento a terra di un bossolo.
Ancora più inquietante il fatto che a questo delitto se ne affianca un altro, avvenuto pochissimi giorni prima: solo venerdì scorso infatti, a pochi passi da Viale Mazzini, si è consumato un omicidio, anche stavolta con colpi di pistola. Paradossalmente si sta parlando di uno dei più famosi (grazie alla presenza della Rai) quartieri-bene della città di Roma. E invece si registrano racket, usura, riciclaggio e infiltrazioni della criminalità organizzata. Si prenda in considerazione anche che, a volte, le attività commerciali aprono e misteriosamente dopo qualche mese chiudono. Come è successo in Viale Giulio Cesare a una tabaccheria e poco dopo a un altro locale.Già da diversi mesi Codici, all’interno del dossier “Le mani della Criminalità sul Comune di Roma e Provincia”, aveva dichiarato la presenza di molteplici episodi, sintomi di cosche malavitose operanti all’interno del territorio.Secondo l’Osservatorio dell’Associazione, infatti, a Roma sono presenti tutte le organizzazioni criminali, sia nazionali che estere. Ultimamente poi, mentre nuovi gruppi malavitosi si uccidono per la spartizione del territorio, gli interessi economici delle cosche si evolvono nella Capitale, soprattutto nel settore imprenditoriale e commerciale della ristorazione: nel primo semestre 2010 sono stati arrestati alcuni esponenti di rilievo delle cosche reggine; nei quadri societari di esercizi commerciali sottoposti a sequestro si trovano affiliazioni delle famiglie Alvaro, Palamara, Mancuso, Bonavota, e Fiarè.
Clamorosa fu l’operazione conclusa dalle forze dell’ordine nel mese di Luglio 2009 che portò al sequestro del noto locale di Via Veneto il Cafè de Paris, simbolo della Dolce Vita romana. Da qui si evince l’evoluzione del fenomeno della criminalità organizzata e delle sempre più sofisticate pratiche illecite utilizzate. Basti pensare che gli investimenti condotti con elevata capacità imprenditoriale hanno consentito alle nuove aggregazioni criminali di acquisire esercizi commerciali, dissimulando l’origine del capitale attraverso cavillate formule di pagamento e di tecniche finanziare. Tra queste, appunto, quella del leverage buy out che letteralmente significa “acquisizione attraverso il debito”.
Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, preoccupato per una situazione che riguarda da vicino la totalità dei cittadini, dichiara che “quanto accade non è un frutto occasionale, ma il segnale di una presenza pervicace e distruttiva della criminalità nel tessuto sano della città”.

Roma: risale a ieri sera, in via dei Prati Fiscali, il grave episodio di gambizzazione di cui è stato vittima un cittadino albanese di 30 anni. L’uomo, ferito ad una gamba, è attualmente ricoverato all’ospedale Pertini. Attualmente i carabinieri della compagnia di Montesacro stanno indagando sul caso, risulta comunque preoccupante il ritrovamento a terra di un bossolo.

Ancora più inquietante il fatto che a questo delitto se ne affianca un altro, avvenuto pochissimi giorni prima: solo venerdì scorso infatti, a pochi passi da Viale Mazzini, si è consumato un omicidio, anche stavolta con colpi di pistola.

Paradossalmente si sta parlando di uno dei più famosi (grazie alla presenza della Rai) quartieri-bene della città di Roma. E invece si registrano racket, usura, riciclaggio e infiltrazioni della criminalità organizzata. Si prenda in considerazione anche che, a volte, le attività commerciali aprono e misteriosamente dopo qualche mese chiudono. Come è successo in Viale Giulio Cesare a una tabaccheria e poco dopo a un altro locale.

Già da diversi mesi Codici, all’interno del dossier “Le mani della Criminalità sul Comune di Roma e Provincia”, aveva dichiarato la presenza di molteplici episodi, sintomi di cosche malavitose operanti all’interno del territorio.

Secondo l’Osservatorio dell’Associazione, infatti, a Roma sono presenti tutte le organizzazioni criminali, sia nazionali che estere. Ultimamente poi, mentre nuovi gruppi malavitosi si uccidono per la spartizione del territorio, gli interessi economici delle cosche si evolvono nella Capitale, soprattutto nel settore imprenditoriale e commerciale della ristorazione: nel primo semestre 2010 sono stati arrestati alcuni esponenti di rilievo delle cosche reggine; nei quadri societari di esercizi commerciali sottoposti a sequestro si trovano affiliazioni delle famiglie Alvaro, Palamara, Mancuso, Bonavota, e Fiarè.

Clamorosa fu l’operazione conclusa dalle forze dell’ordine nel mese di Luglio 2009 che portò al sequestro del noto locale di Via Veneto il Cafè de Paris, simbolo della Dolce Vita romana. Da qui si evince l’evoluzione del fenomeno della criminalità organizzata e delle sempre più sofisticate pratiche illecite utilizzate. Basti pensare che gli investimenti condotti con elevata capacità imprenditoriale hanno consentito alle nuove aggregazioni criminali di acquisire esercizi commerciali, dissimulando l’origine del capitale attraverso cavillate formule di pagamento e di tecniche finanziare. Tra queste, appunto, quella del leverage buy out che letteralmente significa “acquisizione attraverso il debito”.

Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, preoccupato per una situazione che riguarda da vicino la totalità dei cittadini, dichiara che “quanto accade non è un frutto occasionale, ma il segnale di una presenza pervicace e distruttiva della criminalità nel tessuto sano della città”.
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Rifiuti: Codici incontra Ama

Si è tenuto in data odierna il primo di una serie di incontri tra Ama e Codici atto a concordare le soluzioni migliori per risolvere le problematiche inerenti la raccolta differenziata riscontrate in particolare nel XV Municipio, con un occhio di riguardo a Viale Marconi. Le segnalazioni dei cittadini che sono pervenute all’Osservatorio sui rifiuti attivato dal Codici fanno riferimento a:

  • scarsa pulizia delle strade,
  • cassonetti per la raccolta dell’immondizia rotti o vecchi,
  • cassonetti per la differenziata insufficienti per raccogliere l’ingente portata di differenziata prodotta,
  • immondizia abbandonata per strada là dove in precedenza erano posizionati i cassonetti per l’indifferenziata,
  • scarsa informazione circa la modalità di differenziare; tra cassonetti e postazioni mobili la confusione è notevole,
  • orari per consegnare l’immondizia presso i “punti mobili” considerati troppo rigidi,
  • assenza del “porta a porta”, là dove la differenziata è partita,


“Sono soddisfatta dell’esito dell’incontro – dichiara Coppola – per l’apertura al dialogo riscontrata e per l’ambiente fattivo con cui l’Associazione si è confrontata. L’intento congiunto è quello di poter sanare le criticità entro l’estate, con la collaborazione di Ama e soprattutto dei cittadini. L’obiettivo è anche quello di poter avviare delle procedure flessibili circa le modalità e gli orari di raccolta differenziata duale che mirino a massimizzare i risultati e campagne informative ad hoc”.

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Roma, Codici: occhio alla truffa della strisciata sulla fiancata

Viadotto della Magliana, Viale Guglielmo Marconi, Tor di Quinto, Via di Boccea, Corso Italia le zone maggiormente battute dai truffatori.
Sono stati arrestati in mattinata per aver messo in scena una variazione della cosiddetta truffa dello specchietto, quella che il Codici, già qualche mese fa, aveva definito la truffa della fiancata strisciata per la quale numerosi automobilisti romani erano stati raggirati.

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