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Ater, affittopoli romana e laziale: presto dalla regione commissione interna di accertamento

Apprendiamo dalle recenti dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche per la casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, della prossima costituzione della commissione interna atta a verificare le procedure di vendita degli alloggi di proprietà dell’ATER.
“Non possiamo che essere d’accordo con l’Assessore Buontempo, è necessario fare chiarezza sull’intera vicenda che coinvolge ormai da anni l’intera Regione Lazio. La Regione ha infatti il dovere di compiere tutti quei passi necessari a bloccare eventuali pratiche illegali e l’uso clientelare che in questi anni è stato fatto degli alloggi ATER”.
“La trasparenza prima di tutto – prosegue Giacomelli – perché è palese che il metro utilizzato per l’assegnazione degli appartamenti da parte dell’Azienda varia da persona a persona, da richiedente a richiedente. Questa mancanza di trasparenza è stata sperimentata sulla nostra pelle”.
Come disposto dal DGRL n°711 del 25/09/2009 esiste la possibilità per le Associazioni di usufruire di alloggi extraresidenziali messi a disposizione dall’ATER.
Emblematico è il caso dell’ATER di Latina che non aveva adempiuto nei tempi previsti, ossia entro 60 giorni dalla pubblicazione della deliberazione regionale, a quanto previsto dalla stessa specificatamente nei punti in cui si richiede:

  • di provvedere alla ricognizione degli immobili extraresidenziali da destinare alle associazioni, specificando l’ubicazione e la tipologia;
  • avviare le procedure previste dalla normativa vigente in materia per la ricerca sul mercato delle associazioni interessate.

A tal proposito, il CODICI si è visto obbligato a richiedere un provvedimento espresso all’A.T.E.R. di Latina affinché adempiesse a quanto previsto dalla delibera. Purtroppo ad esso è seguito il silenzio da parte dell’Azienda per cui il passo successivo è stato quello di fare ricorso al TAR che è stato dichiarato ammissibile e fondato, quindi accolto.
Affittopoli, svendopoli, buone uscite tra gli inquilini per avvicendarsi  negli alloggi senza averne i requisiti, assegnazioni clientelari: per garantire trasparenza e salvaguardare i diritti dei cittadini, il CODICI chiede all’Assessore Buontempo, in nome della trasparenza,  di includere quindi all’interno della Commissione interna anche le Associazioni dei Consumatori.

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Roma: Babygang, arrestati 5 minorenni a Tor Vergata

E’ accaduto a Tor Vergata, nella periferia di Roma, l’ennesimo episodio di bullismo messo in atto da ragazzi tutti minorenni per i quali è scattato l’arresto.
“Il problema della periferia è sempre esistito soprattutto nelle grandi città. Le violenze sembrano concentrarsi proprio nei luoghi in cui non ci sono attività ricreative, attività commerciali e luoghi di ritrovo per gli abitanti. Le periferie della capitale, anche a causa dell'urbanizzazione selvaggia degli ultimi anni si configurano sempre più come luoghi dormitorio e residenziali. Finché il Comune non si attiverà riqualificando queste zone, creando biblioteche, cinema, negozi saremo costretti e leggere sui giornali notizie come questa – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI. “Quando il Sindaco Alemanno parla di riqualificazione delle periferie – prosegue Giacomelli - ci piacerebbe si riferisse anche alla predisposizione di spazi adatti all’incontro dei giovani, una riqualificazione urbanistica, quindi, che prendesse in considerazione non solo l’aspetto abitativo, peraltro importante, ma anche quello ricreativo”.
«Il Codici propone – continua Monia Napolitano, Sociologa dell'Associazione - di sfruttare gli spazi aperti delle periferie, organizzando, ad esempio, attività sportive per i giovani affinché non cadano nella devianza minorile, attività che consentano di scaricare le tensioni e nello stesso tempo di socializzare. L’attività ludica e sportiva – prosegue Napolitano – è infatti una valida alternativa al bar, alla sedentarietà e alla noia.  La mancanza di opportunità culturali e aggregative, la carenza di strutture di cui la periferia è, per buona parte, vittima fa sì che i ragazzi non trovino alternative valide per trascorrere adeguatamente il tempo libero”.
Senza cadere in facili luoghi comuni, è fuor di dubbio che,  in questi contesti, dopo la scuola gli adolescenti abbiano davvero poco da fare se non riunirsi in gruppi dove magari la noia o la volontà di farsi notare spinge ad assumere azioni devianti contro gli altri ma anche contro se stessi”.
Il CODICI invita, pertanto, l’Amministrazione comunale a non sottovalutare la problematica e ad intervenire con progetti ad hoc per eliminare il disagio di molti giovani delle periferie.

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Roma, stazione Termini nel caos

Stazioni delle metropolitane e ferroviarie di Roma nel degrado, abbandonate all’incuria, al tempo e ai gesti di incivili.
Il primato è detenuto dalla Stazione Termini, il piazzale antistante ad essa è una cloaca a cielo aperto, manca un’adeguata igiene e pulizia dei marciapiedi. A primo impatto non è sicuramente un buon biglietto da visita per Roma, considerando, soprattutto che la Stazione Termini è il più importante scalo ferroviario della città, il più grande d’Italia ed il secondo d’Europa.
Oltre a questo, non si può non parlare dei disturbo arrecato agli utenti dai lavori di rimodernamento della stazione, partiti a marzo di quest’anno.
Un intreccio di cunicoli e gallerie che il cittadino deve percorrere per arrivare ai treni o uscire dalla stazione, informazioni poco chiare, gallerie e scale mobili congestionate.
I cittadini che ogni mattina contattano il CODICI sono decine e decine. Tutti lamentano la mancanza di organizzazione e l’estremo caos che quotidianamente si crea all’uscita o all’ingresso dei treni della metropolitana.
Tra pendolari che arrivano nella Capitale, studenti, gente con valigie, gruppi di turisti e lavoratori è un sovraccarico di utenti che Termini, lavori in corso o meno, dovrebbe essere in grado di reggere.
Così non è ed i nervi di chi frequenta la stazione ormai ne risentono, la tensione che si può accumulare a partire dalle prime ore del mattino può raggiungere livelli notevoli.
Gli utenti non solo viaggiano stipati come sardine all’interno dei vagoni della metropolitana ma una volta terminato il viaggio arrivano in una stazione congestionata, perdendo, oltre che la pazienza, anche più di  20 minuti per uscire dalla stazione e questo non è davvero ammissibile.
“Si prendano seri provvedimenti per arginare l’urgenza della situazione –dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI– soprattutto perché  l’intervento di ammodernamento si concluderà a fine 2012. Due anni di patimenti sono davvero tanti”.

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