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Lazio, nominato il nuovo direttore dell’Abecol: quali sono i criteri di scelta?

Codici chiede spiegazioni all’Assessore Cangemi sulla nomina di Michele Lauriola come nuovo direttore dell’unità amministrativa

L’Abecol è un’unità amministrativa della Regione Lazio, dotata di autonomia gestionale, organizzativa, finanziaria e contabile, che si occupa di favorire l’uso sociale di beni confiscati alla mafie. In tal senso, l’Abecol realizza attività di informazione, monitoraggio e documentazione e sull’utilizzo dei beni; inoltre svolge attività per favorire la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata anche nell’interesse di associazioni, enti locali ed enti pubblici.Recentemente, dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Lazio si apprende che è stato nominato il nuovo direttore dell’agenzia, Michele Lauriola.
Codici rimane perplesso sulle motivazioni della scelta e chiede spiegazioni all’Assessore Cangemi sui criteri adottati per la nomina. Michele Lauriola, infatti, è un avvocato, Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in passato Consigliere Giuridico del Ministero dell’Interno, ma non risulta che abbia mai avuto a che fare con la lotta alla mafia, né con la progettazione e la gestione di beni confiscati.L’Associazione chiede quindi all’Assessore alla Sicurezza quali motivazioni hanno portato alla nomina di una persona che, apparentemente, non ha precedenti, né competenze, nella concreta lotta alla criminalità organizzata.
“Ci auguriamo – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici – che il neo direttore abbia tutte le carte in regola per questo delicato lavoro e che non sia il solito nome che fa crescere i costi della politica, soprattutto in un momento così delicato e critico per il paese e per le singole famiglie”.

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Lazio, Cotral: Nel 2012 aumentera’ il prezzo dei biglietti

Codici: aumenti ingiustificati per il trasporto pubblico. Il servizio è scadente, i pullman sono malandati e gli autisti sono pochi. L’aumento dei biglietti è inaccettabile.

Cotral: l’azienda ormai non naviga in buone acque. Nel 2010 ha registrato 27 milioni di perdite e i suoi pullman sono vecchi e malandati, spesso si guastano per l’eccessiva usura, senza più riuscire a ripartire. Una situazione indubbiamente problematica, che però non dovrebbe influire sulle spese dei cittadini. Giorni fa, infatti, è stato varato il piano industriale per il 2012, che vedrà oltre all’aumento della produttività del personale e la riduzione dei dipendenti (solo gli amministrativi, non gli autisti, di cui ci sarebbe veramente bisogno), anche l’incremento del prezzo dei biglietti, che erano fermi dal 2003.L’aumento del prezzo dei biglietti sarebbe una misura scorretta per gli utenti, che oltretutto già si accontentano di un servizio non ottimale. “I cittadini – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale Codici – non devono subire questa ingiustizia. Gli aumenti dei biglietti sono del tutto ingiustificati. Se la questione non si risolverà in modo adeguato Codici avvierà un’azione legale. Ci vuole rispetto per l’utenza, un rispetto che in questo momento rischia di venir meno”.

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Cangemi mette in sicurezza i parchi per amore della legalità

Codici: la criminalità si combatte anche nei tribunali, perchè la regione non si è costituita parte civile nei processi di Colleferro e Valle del Sacco?

 

La Regione interviene per mettere in sicurezza i parchi a garanzia della legalità e della sicurezza dei cittadini che sostano o percorrono le aree verdi del Lazio.
Recentemente l’Amministrazione regionale si è mossa in favore del Parco del Pineto, teatro di violenze e zona in cui sorgono accampamenti abusivi.
“Quella dell’Assessore Cangemi è ormai una missione – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – La Regione va avanti con queste iniziative, meritorie non diciamo di no, ma trascurando emergenze di ben altra portata su cui si preferisce chiudere gli occhi e volgere la testa da un’altra parte. La Regione ha il dovere di definire quali siano le priorità di intervento piuttosto che utilizzare fondi pubblici in attività che tamponano le urgenze e di fatto speculano sui disagi dei cittadini. Soprattutto dovrebbe sapere che la criminalità si combatte anche nei tribunali”.
“Siamo intervenuti diverse volte chiedendo esplicitamente che la Regione si costituisse parte civile,  facendo la sua parte affianco delle varie Associazioni e dei cittadini, nei processi di Colleferro e della Valle del Sacco. Perché non lo ha fatto?”.
Il Codici chiede all’Assessorato regionale delle risposte ed una maggiore attenzione e capillarità  negli interventi. I disastri ambientali e sanitari nelle zone sopracitate coinvolgono migliaia di cittadini del Lazio. La Regione si esprima.

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