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Lazio, rifiuti: incontro Federlazio – Regione: aggiornamento tariffario per le aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti

Si è tenuto lo scorso 16 febbraio un incontro tra la Federlazio, l’Assessore regionale Di Paolantonio ed il Direttore Marotta. L’Argomento discusso era inerente l’aggiornamento tariffario a favore delle aziende che si occupano di smaltimento dei rifiuti.
Sembrerebbe che dalla Regione siano state fornite rassicurazioni circa la possibilità di fissare nuove tariffe fin dal prossimo 21 febbraio; questo per lo meno si evince dalle dichiarazioni di Flammini, Presidente di Federlazio.
“Se si dovesse raggiungere un accordo in questo senso le maggiori vittime sarebbero ancora una volta i cittadini – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – potrebbe infatti accadere che i Comuni decidano essi stessi di rivedere le tariffe sui rifiuti. Si innescherebbe, infatti un circolo vizioso che andrebbe a colpire direttamente l’utente”.
“Non dimentichiamoci poi che sui cittadini pende un ulteriore balzello: l’Iva sulla tariffa dei rifiuti, per cui le bollette costeranno il 10% in più” prosegue Giacomelli – che va a sommarsi, per quanto riguarda  gli utenti romani al recente aumento approvato il 2 luglio scorso dal Consiglio Comunale”.
“La Regione apra un tavolo di confronto anche con i Consumatori – conclude Giacomelli - per scongiurare ulteriori aggravi economici per i cittadini già duramente vessati” .

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L’A.T.E.R. di Latina non adempie alla delibera della regione “criteri e modalità per l’assegnazione, da parte dell’ A.T.E.R. del Lazio, di locali extraresidenziali non utilizzati a favore delle associazioni senza fini di lucro”

Con DGRL n°711 del 25/09/2009 la Regione Lazio aveva approvato i “Criteri e modalità per l’assegnazione, da parte dell’A.T.E.R. del Lazio, di locali extraresidenziali non utilizzati a favore delle associazioni senza fini di lucro”.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione della deliberazione regionale l’A.T.E.R. avrebbe dovuto pertanto:

  1. deliberare i criteri per l’applicazione del canone;
  2. provvedere alla ricognizione degli immobili extraresidenziali da destinare alle associazioni, specificando l’ubicazione e la tipologia;
  3. avviare le procedure previste dalla normativa vigente in materia per la ricerca sul mercato delle associazioni interessate.

L’A.T.E.R. Latina non ha però provveduto secondo i tempi ad adempiere a quanto previsto dalla delibera regionale.
A tal proposito, il CODICI si è visto quindi obbligato a richiedere un provvedimento espresso all’A.T.E.R. di Latina affinché adempiesse a quanto previsto dalla delibera. Purtroppo ad esso è seguito il silenzio da parte dell’Azienda per cui il passo successivo è stato quello di fare ricorso al TAR.
“Il ricorso, dichiarato ammissibile e fondato, è stato quindi accolto dal TAR – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – e all’A.T.E.R. di Latina non resta che adempiere alla delibera”.

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